Olbia 9 febbraio 2026 – L’Olbia Calcio 1905 comunica di aver ricevuto un’intimazione di pagamento perentoria da parte di Giovanni Degortes, in qualità di socio della Nexum Stp SpA, main sponsor del club, per un importo pari a 137.568 euro oltre interessi moratori, risarcimenti, penali e indennizzi per risoluzione anticipata e per consulenze non meglio specificate.
Secondo quanto riportato nella nota, la Nexum Stp SpA avrebbe investito 14.000 euro per la sponsorizzazione dell’Olbia Calcio 1905, con un ritorno economico contestato che arriverebbe a superare i 137 mila euro. Un’operazione che la società definisce sproporzionata rispetto all’investimento iniziale e al contesto di una realtà sportiva che milita in serie D.
Nel comunicato il club ripercorre anche il ruolo pubblico svolto in passato da Giovanni Degortes, ricordando come fosse stato indicato come presidente del Comitato di Sostegno nato per supportare gratuitamente la società e la città, oltre che come figura che aveva più volte sollecitato imprenditori e cittadini a contribuire alle spese dell’Olbia Calcio. Viene inoltre richiamata la sua partecipazione ai rapporti con i professionisti coinvolti nelle fasi legate alla cessione del club e alle indicazioni sugli imprenditori interessati al futuro della società.
L’attuale proprietà dell’Olbia Calcio 1905 precisa di non aver mai conferito incarichi formali a Giovanni Degortes né alla Nexum Stp SpA. Eventuali accordi, se esistenti, sarebbero stati sottoscritti con la precedente gestione. Dal momento dell’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, la società si avvale di altri professionisti e ritiene non plausibile che una squadra di serie D debba sostenere costi di tale entità per consulenze amministrative.
per inciso nel comunicato si leggono le seguenti domande:
Ma il sig. Giovanni Degortes:
– non era il presidente del “Comitato di Sostegno” nato, appunto, per salvare l’Olbia, mettendosi a disposizione gratuitamente della società e della città?
– non era quello che censurava il comportamento di calciatori, collaboratori, fornitori che intimavano il pagamento delle loro prestazioni, additandoli come “nemici dell’Olbia”?
– non era quello che chiedeva a imprenditori, collaboratori e semplici cittadini di partecipare alle spese e alle attività dell’Olbia calcio proprio per sostenerne l’esistenza?
– non era quello che si interfacciava con i professionisti di Surace e company per dare indicazioni sulla vendita dell’Olbia, ed esprimere clausole di gradimento?
– non era quello che anche nei social esplicitamente sosteneva di operare gratuitamente per l’Olbia Calcio?
– non era quello che è stato parte attiva nell’indicare imprenditori, rivelatesi chimere, che avrebbero dovuto essere il futuro dell’Olbia, come esplicitamente espresso dal professore che ha gestito, per conto degli svizzeri, la cessione delle quiete?
La società annuncia infine di riservarsi ogni azione nelle sedi civili e penali per la tutela del proprio patrimonio e della propria immagine.
Dal canto suo Giovanni Degortes, sentito nel merito, annuncia l’attivazione dell’ufficio legale e dell’ufficio stampa per rispondere punto su su punto alla comunicazione della società.


