Olbia 24 febbraio 2025 – Dopo sei anni di processo e una lunga camera di consiglio il tribunale di Tempio ha pronunciato la sentenza nel procedimento per traffico internazionale di droga legato all’inchiesta Seaway. Le pene arrivano fino a 11 anni e sei mesi di reclusione. Escluso, invece, il reato di associazione per delinquere contestato dalla Dda di Cagliari.
Il collegio presieduto dalla magistrata Caterina Interlandi ha ridimensionato l’impianto accusatorio. Caduta l’ipotesi associativa, sono rimasti i reati fine di detenzione e trasporto di cocaina e non per tutti gli imputati. Le richieste della pubblica accusa, in alcuni casi fino a 19 anni di carcere, sono state sensibilmente ridotte.
L’operazione, condotta dai Carabinieri di Olbia, aveva portato nell’estate 2019 all’arresto di 17 persone. Secondo l’accusa la droga viaggiava su navi passeggeri provenienti da Civitavecchia e Livorno. Parte della sostanza veniva trattata per modificarne colore e consistenza, la cosiddetta coca negra o black cocain.
L’indagine, coordinata dalla pm Rossana Allieri, aveva ipotizzato un’organizzazione composta da albanesi, italiani, olbiesi, cagliaritani e persone residenti a Monti, con base operativa a Olbia. L’accusa parlava di un’associazione finalizzata all’importazione di stupefacenti dall’Albania verso la Gallura.
Il presunto promotore, R. M., è stato condannato a 11 anni e sei mesi di carcere e a 65mila euro di multa a fronte di una richiesta di 16 anni. Sette anni e 40mila euro per B. G. Dieci anni e 45mila euro per A. N. Otto anni e 30mila euro per S. A. Sei anni e sei mesi e 30mila euro per N. O.
Nove anni e 30mila euro per J. S. Quattro anni e 18mila euro per A. L. Cinque anni e sei mesi e 25mila euro per B. L. Due anni e 4mila euro per G. C., pena sospesa. P. S. è stato assolto per non aver commesso il fatto.
Nel collegio difensivo figuravano tra gli altri gli avvocati Giampaolo Murrighile, Guido Da Tome, Gianni Falchi, Gianfranco Loddo e Marcella Muzzu.


