Olbia 25 febbraio 2026 – La compagna non si allontana. Resta lì, a pochi passi dall’asinello senza vita, come se lo vegliasse. È la prima immagine che vede all’alba Mario Atzeni quando apre il cancello della sua campagna nelle vicinanze di via Barcellona alta e capisce subito che qualcosa non va.
“Quando mi sono avvicinato ho visto che l’asinello era morto, ucciso da morsi di cane al collo – ha detto Atzeni, che coltiva e accudisce gli animali per passione -. L’asinello, di circa due anni, era a terra. Accanto, l’altra asina che non si allontanava, mentre il resto del terreno recinta appariva sconvolto da una lotta”. L’uomo ha iniziato a controllare l’area e poco distante, sempre nello stesso terreno, ha trovato altre vittime: tre caprette giacevano a terra, uccise nello stesso modo.
“Per fortuna si è salvato il cavallo che si trovava al sicuro nella sua stalla”, aggiunge Atzeni. Un particolare che rafforza l’idea di un’azione rapida, concentrata sugli animali che si trovavano all’aperto. Il ritrovamento ha fatto scattare l’allarme e l’intervento delle guardie ecozoofile dell’Ages, arrivate per i primi riscontri e per avviare gli accertamenti sul posto.
È in questo contesto che viene tracciata una prima ricostruzione: i cani protagonisti delle uccisioni sarebbero un Pit bull e un Jack Russell. Il proprietario dei due animali si è messo a disposizione e sta collaborando per l’accertamento di quanto successo.
Le verifiche ora puntano a chiarire con precisione tempi e modalità dell’aggressione. Per l’accertamento della dinamica occorrerà acquisire e valutare le riprese delle telecamere di sorveglianza, passaggio ritenuto determinante per stabilire la sequenza dei fatti e per definire eventuali responsabilità.
Nel frattempo, le guardie richiamano l’attenzione su un tema che torna ciclicamente nelle campagne del territorio. “Negli ultimi tre giorni abbiamo recuperato 14 cani vaganti di proprietà – racconta Ignazio Sanna, responsabile delle guardie ecozoofile dell’Ages -. È vero che tutti amiamo gli animali ma i cani vanno custoditi e sorvegliati perché c’è sempre il rischio che in branco possano fare danno. Oggi sono stati uccisi tre capre e un asino e non è certo la prima volta. Solo un mese fa a Cugnana due cani hanno ucciso dieci pecore. Purtroppo quando sono in branco, anche solo in coppia, possono trasformarsi in aguzzini che uccidono per gioco. A Olbia i cani sono moltissimi e vengono curati, non lo metto in dubbio, ma quando sfuggono ai padroni non si sa come può andare a finire. Chi non ha la possibilità di sorvegliarli non li deve tenere”
Gli accertamenti proseguono, con l’obiettivo di verificare la corrispondenza tra quanto emerso nella prima ricostruzione e gli elementi che arriveranno dalle immagini di videosorveglianza e dai riscontri veterinari.


