“Ho da tempo sostenuto che Qatar Airways ha preparato a tavolino, due anni fa, questo drammatico epilogo – lo sostiene il consigliere gallurese del M5S Roberto Li Gioi -.
Quattrocento milioni di buco infatti non possono essere dovuti a incompetenza ma ad una chiara volontà di arrivare a questo punto. L’ultima è la decisione di riprendere i voli in continuità territoriale dopo la riapertura dell’aeroporto di Olbia e sino al 16 aprile con aeromobili ed equipaggi affittati da Air Bulgaria.
Questa è l’ennesima umiliazione per le centinaia di uomini e donne di Air Italy, usati e gettati dopo tanti sacrifici fatti per una compagnia in cui hanno creduto”.
Secondo Li Gioi “Qatar Airways avrebbe già rimandato al mittente la proposta avanzata da Solinas di entrare in società con la Regione Sardegna, non avendo, stando a quanto trapelato sinora, alcuna intenzione di proseguire il suo business nell’isola, come dimostrato dalla email che ha messo sulla strada oltre 1.400 lavoratori, di cui circa 600 in Gallura”.
Tra i “Qatarscettici” ci sono anche i Progressisti che, per voce del capogruppo Francesco Agus, sostengono che “non esiste alcuno studio riguardo la possibilità concreta di ingresso della Regione nell’azionariato di Aie Italy tramite la Sfirs. Eventualità che, tra l’altro, ha incassato il secco no dell’eventuale socio”.
Intanto domani, venerdì 21 febbraio, Roberto Traversi, sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti e i deputati del M5S Nardo Marino e Paola Deiana saranno a Olbia per incontrare i rappresentanti dei lavoratori della compagnia Air Italy. La riunione si svolgerà alle 18:00 nell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda.


