Per tutto il giorno i Vigili del Fuoco hanno accompagnato gli inquilini della palazzina che si trova sotto la gru pericolante, per prendere soprattutto effetti personali in vista della seconda notte da trascorrere fuori di casa. Mentre ieri, nella contingenza del momento, la maggior parte è stata ospitata da amici e parenti, per la seconda notte è aumentato a 17 le persone che andranno in hotel a spese del Comune di Olbia. Di queste 13 alloggeranno in camere triple e 4 in camere singole.

Sul fronte dell’inevitabile abbattimento della gru, sempre più piegata e a rischio di crollo soprattutto nel caso in cui dovesse sollevarsi un vento simile a quello che ieri (domenica 10 dicembre) ha toccato velocità di oltre 50 nodi, è attesa per domani 11 dicembre un’ordinanza del sindaco contingibile e urgente che dovrebbe obbligare il proprietario allo smantellamento.
La gru, bloccata e non funzionante da lungo tempo (gli appartamenti della palazzina sgomberata sono stati abitati per la prima volta circa 4 anni fa), è al centro di un contenzioso tra privati e attualmente si trova sotto sequestro. Pare che sia stata presa a noleggio e per questioni di mancati pagamenti sia rimasta lì.
Anche per questo motivo non è chiarissimo quale, tra le parti in causa, ne abbia la responsabilità. Per semplificare, nel caso in cui il Comune dovesse procedere autonomamente al suo smontaggio, occorrerà stabilire con certezza a chi inviare il conto, compreso il costo dell’alloggio in hotel dei residenti.
A dirla tutta, però, gli abitanti della palazzina vicinissima alla gru, hanno sollecitato in passato l’intervento del Comune soprattuto per questioni di sicurezza. Il mezzo, infatti, non è transennato, è facilmente raggiungibile, e chiunque vi si può arrampicare, anche i bambini.

