Una partita da dimenticare al più presto quella giocata alle 12.30 dall’Olbia al Nespoli contro la Pergolettese. Finisce 4-1 per gli ospiti, con un risultato inequivocabile.
Un primo tempo in cui l’Olbia viene nettamente surclassata sul piano del gioco dalla Pergolettese, con il risultato della prima frazione (0-3) che è lì a testimoniarlo.
Nemmeno scoccato il 1’ minuto i lombardi si portano in vantaggio con il gol di Duca. L’Olbia non si vede e al 23’ la Pergolettese raddoppia con il gol di Morello.
Bisogna aspettare il 25’ per il primo tiro bianco, alto sopra la traversa, di Ladinetti. Gli ospiti non si fermano e al 33’ firmano il terzo gol, sempre con Morello.
La partita sembra ormai compromessa ma l’ingresso di Ragatzu nel secondo tempo riesce a creare scompiglio e occasioni. A ulteriore conferma che quando il numero 30 ha il pallone tra i piedi capita sempre qualcosa di interessante.
Tra il 59’ e il 60’ succede di tutto: due rigori fischiati a favore dei bianchi. Il primo tirato da Ragatzu viene parato da Ghidotti, ma un minuto dopo il numero 30 non sbaglia e firma il gol dell’1-3.
Al 26’ un cross di La Rosa si trasforma in un tiro, Ghidotti smanaccia sulla linea e salva il risultato. Sull’angolo successivo Altare non incrocia il pallone per pochissimo.
Al 75’ Ciccone tocca il pallone di mano, l’arbitro estrae il secondo giallo e gli ospiti restano in dieci. L’Olbia non riesce a trovare la via del gol al 90’ Longo firma il 4-1.
Domenica trasferta contro la Pistoiese, con una situazione di classifica molto difficile. L’Olbia non può più sbagliare e deve assolutamente fare punti.
A fine partita il presidente Alessandro Marino ha dichiarato il silenzio stampa e si è fatto sentire con un duro “j’accuse”. I dettagli della rabbia del presidente raccontati da Augusto Ditel.
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