★ VIDEO★ Si sono vissuti momenti di grandissima tensione tra bande di giovanissimi, adulti che tentavano di riportare la calma e i Carabinieri. E’ accaduto ieri sera in piazza Regina Margherita ma risse, atti di teppismo e provocazioni con pugni a calci, che avrebbero potuto trasformarsi in vere azioni criminali, sono state segnalate alla radice dell’Isola Bianca, in via Principe Umberto e in via Garibaldi.
Il fatto più grave si è registrato in piazza Regina Margherita (a cui si riferisce il video in fondo all’articolo) dove alcuni giovanissimi, sembrerebbero minorenni, hanno affrontato i Carabinieri che erano stati chiamati a riportare la calma nel centro.
Nel video in fondo all’articolo, pixellato a tutela della privacy soprattutto delle persone non coinvolte direttamente, si sentono distintamente le urla di una donna che tenta invano di calmare il ragazzo più “acceso”. Intorno si notano gruppi di suoi amici o di rivali che pressano l’azione dei militari impegnati a fare quadrato intorno ai più esagitati.
Ma la tensione cresce e a un certo punto si sfiora il dramma con un ragazzo che dice chiaramente “sbirro di merda”. Il resto è un calca di pugni, schiaffi, spintoni, gente che cade. Qualcuno sembra perdere i sensi ma ormai la situazione è fuori controllo. In pochi attimi la folla si disperde. Alcuni militari sono stati sottoposti a cure mediche mentre le loro auto, due motociclette e anche una volante della Polizia di Stato, sono state prese di mira con calci, lanci di oggetti e sputi.
I Carabinieri avrebbero identificato almeno 5 ragazzi tra cui due ragazze, tutti minorenni. In particolare uno dei protagonisti della rissa, di 13 anni, è stato convocato in caserma insieme ai genitori. È possibile che domani stesso scatterà la denuncia formale.
I fatti di ieri richiamano l’amministrazione della città a prendere in mano seriamente la situazione dell’ordine pubblico. A Olbia c’è un chiaro problema e far finta di nulla significa non vivere da queste parti. Da troppo tempo il centro sembra essere ostaggio di bande di giovanissimi che fanno il bello e il cattivo tempo con azioni di microcriminalità che, almeno apparentemente, restano impunite. Le risposte, a costo di mettere in atto azioni impopolari, devono arrivare da chi ha il compito di assicurare la pacifica convivenza tra le tante anime di questa città. Prima che sia troppo tardi. Di seguito il video ►


