Nicola Imperio, il 63enne navigatore di Luogosanto residente da oltre un decennio ad Olbia, non ce l’ha fatta nella sua lotta contro il Coronavirus e ci ha lasciati questa notte. Il rallismo sardo piange il più grande esponente della sua storia, Imperio era infatti un punto di riferimento per tutto l’ambiente.
In primis come copilota, aveva infatti esordito nel 1979 nella Coppa Limbara ma era stato il Rally Costa Smeralda a portarlo alla notorietà. Soprattutto quando nel 1986 aveva affiancato Mauro Pregliasco sulla Lancia 037 delle Tre Gazzelle chiudendo quinto assoluto.
Nicola aveva anche lavorato a fianco di Mauro Pregliasco nel Team Astra, correndo con Romeo Deila e nella sua carriera aveva navigato Vittorio Carlino e tutti i più forti piloti isolani, vale a dire i fratelli Mura, Silverio Lai e Giambattista Conti.
Il titolo più importante per lui arrivò con la vittoria del Campionato Italiano Promozione nel 1994 con Daniele Griotti, al cui fianco Nicola vinse poi il Costa Smeralda nel 1999.
Ma soprattutto Nicola Imperio ha avuto il grande merito di scoprire le prove speciali del Monte Acuto, in due parole quelle che hanno fatto la storia del Rally Italia Sardegna: Monte Lerno, Coiluna e Monti di Alà.
Negli ultimi anni con la Logistic Rally Testing Sardinia si era occupato dei test che dal 2004 in poi tutte le squadre ufficiali del mondiale ed anche la Pirelli hanno svolto sugli sterrati e sugli asfalti della Sardegna. Aveva poi dato vita a due grandi iniziative, il corso navigatori intitolato ad Alberto Ganau e la Cronoscalata di Tandalò. Era conosciutissimo nell’ambiente dei rally e stimatissimo a Luogosanto, dove domani si svolgeranno i funerali e dove il sindaco Agostino Pirredda ha proclamato il lutto cittadino.
Marco Giordo


