La Sardegna è una della 4 regioni italiane che resistono all’impressionante crescita dei numeri nella seconda ondata pandemica da Coronavirus: Lazio, Liguria, Molise e Sardegna restano gialle grazie a un indice di contagio inferiore a 1. Una buona notizia che evita alla popolazione sarda di subire ulteriori giri di vite. Ciononostante il rapporto tra positivi e tamponi si avvicina sempre più alla media nazionale. Oggi, 20 novembre, l’indice in Sardegna è del 13.3% ma la media dei primi 20 giorni nell’Isola è del 11,4% contro il 14,4% nell’intero Paese.
Tra i dati negativi che emergono in questo mese di novembre destinato a sfondare i 10 mila positivi entro il 3o novembre (a oggi sono 8.047), c’è il numero delle croci. In soli 20 giorni si sono registrati 141 morti contro i 73 dell’intero mese di ottobre. Una brutta media di quasi 9 decessi quotidiani. E anche in questo caso i numeri sono tristemente destinati a crescere. Di seguito la tabelle riporta le vittime colpite dal Covid dall’inizio dell’epidemia:


