Pesante sconfitta per l’Olbia che perde ad Alessandria in casa della Juventus NG per 3 a 1, i bianconeri passano nella ripresa al 60° e al 62° con Salifou, al 70° i bianchi accorciano le distanze con Nanni e riaprono la partita ma in pieno recupero (94°) Mbangula fissa il risultato sul 3 a 1 e rimanda a casa i bianchi a mani vuote.
L’Olbia si presenta al Moccagatta di Alessandria con alcune variazioni nella formazione titolare rispetto agli undici finora messi in campo. Leandro Greco lascia riposare Arboleda, La Rosa e Contini per Zallu, Incerti e Cavuoti, cerca in terra piemontese un risultato positivo che darebbe all’Olbia un segnale importante per il proseguo del campionato.
Si inizia davanti ad uno stadio quasi vuoto in un ambiente surreale con le due squadre di cercano di prendersi le misure soprattutto a centrocampo dove per i padroni di casa dettano i tempi Hasa e Yilidiz. La prima azione degna di nota è proprio della Juventus con Hasa abile a rubare un pallone nella metacampo e ad involarsi verso l’area bianca, il tiro però è un po’ telefonato ed è facile presa di Rinaldi.
L’Olbia si scuote al 26° con una bella azione che porta Cavuoti al tiro dalla distanza, il portiere Daffara neutralizza con un po’ di fatica. Passano pochi minuti e ancora Cavuoti ci prova dal limite dell’area, la palla però sfiora di poco il palo.
La partita sembra avere un sussulto, la Juventus aumenta i giri del motore ed il pallino del gioco è sempre tra i piedi di Hasa che non perde occasione per impensierire Rinaldi come al 43° con il numero uno olbiese chiamato ad uscire di testa per sventare l’azione d’attacco dei bianconeri. La Juventus capisce che ci può provare e lo fa con Yldiz disturbato da Guerra, subito dopo è lo stesso Yildiz che ha l’occasione per battere a rete ma sulla palla si immola Motolese che devia in calcio d’angolo. Dopo un minuto di recupero finisce a retri inviolate la prima parte della gara.
Il secondo tempo inizia così come era finito il primo, la Juventus si porta in avanti con Hasa, Nonge e Yldiz che cercano di scardinare la difesa bianca, al 50° li padroni di casa hanno una grande occasione, sulla destra Guerra si libera bene in area e calcia sicuro, Rinaldi è sul pezzo ci mette i guanti e respinge.
La Juventus ci crede, sposta in avanti il suo baricentro e cerca di comprimere l’Olbia nella sua metacampo anche se i bianchi, oggi capitanati da Ragatzu, non ci stanno e provano a riorganizzare il contrattacco. Nel frattanto dalla panchina Greco, che a inizio ripresa aveva sostituito Zallu con Arboleda, richiama Biancu per fare spazio a Contini con Cavuoti che si sposta più al centro del campo.
Non passano due minuti e la Juventus si porta in vantaggio con Salifou, bravo a rubare palla sulla trequarti ad un “incerto” Incerti e con un millimetrico rasoterra che si infila alle spalle di Rinaldi e porta in vantaggio la sua squadra.
L’Olbia è come un pugile stordito da un montante sinistro, prova a riordinare le idee in mezzo al campo ma sono i padroni di casa a raddoppiare, ancora una volta con Salifou che oggi mette a segno la sua doppietta personale; Guerra si invola sulla fascia, supera il suo avversario e mette in area per l’accorrente Salifou che di piatto batte a rete e porta a due le distanze con l’Olbia.
Greco si sbraccia dalla panchina, l’Olbia prova ad azzardare una reazione affidando ai piedi di Ragatzu e al genio di Cavuoti la possibilità di riaprire la partita, così al 70° Nanni in bella elevazione di testa mette in rete un pallone ricevuto da Ragatzu, 2-1.
Brambilla, allenatore della Juventus effettua alcuni cambi, nell’Olbia invece Dessena rimedia il secondo cartellino giallo ed è costretto a lasciare i compagni in dieci. I bianconeri, per niente paghi del risultato, insistono e ci vuole tutta la bravura di Rinaldi nel mettere in angolo su un bel tiro di Hasa che calcia di precisione dopo una serpentina in area bianca. Tre minuti dopo è il palo a salvare i bianchi dal terzo gol sul tiro di Yildiz.
Sul finire della gara parte lo show di Rinaldi che manda in angolo un tiro di Turricchia, sul seguente calcio d’angolo è ancora Rinaldi a fare sua la palla su colpo di testa di Mbangula. Il numero uno olbiese si conferma un ottimo portiere. L’Olbia, spinta più dall’orgoglio che dalla ragione, si porta in avanti e ci prova con Ragatzu che in semirovesciata su calcio d’angolo cerca di beffare Daffara ma il suo capolavoro viene respinto dalla difesa di casa.
Si va al recupero e al 94° Rinaldi nulla può fare sul tiro di Mbangula che fissa il risultato sul 3 a 1 e rimanda a casa l’Olbia senza alibi né rimpianti.
Juventus NG: Daffara, Savona, Huijsen, Muharemovic ©, Hasa, Nonge Boende (71° Palumbo), Yildiz (81° Mancini), Guerra (71°Mbangula), Salifou, Stivanello, Turricchia. A disp. Scaglia, Crespi, Maressa, Poli, Mulazzi, Rouhi, Mancini, Citi, Valdesi, Doratiotto Perotti, Anghelè. Allenatore Massimo Brambilla
Olbia: Rinaldi, Zallu (46° Arboleda), Dessena, Bellodi (81° Scapin), Incerti (81°La Rosa), Ragatzu ©, Nanni, Cavuoti, Biancu (58° Contini), Motolese, Montebugnoli. A disp. Palmisani, Corti, Palomba, Mameli, Fabbri, Caggiu, Scapin. Allenatore Leandro Greco.
Arbitro: Enrico Cappai di Cagliari.
Reti: 60° Salifou (JNG), 62° Salifou (JNG), 70° Nanni (O)
Ammoniti: Bellodi (O), SALIFOU (JNG), Daffara (JNG), Hasa (JNG) Dessena (O), La Rosa (O)
Espulsi: Dessena (O)
Calci d’angolo: 5 a 5
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