“Questi sono i sondaggi che ci piacciono – ha detto Christian Solinas, rivolgendosi alla numerosa platea giunta alla Stazione Marittima per la prima apparizione ufficiale in Gallura da candidato alla presidenza della Regione Sarda. E sulla Gallura, Solinas ha mirato il suo discorso, toccando con particolare enfasi i punti caldi del programma sostenuto da undici liste che compongono la coalizione di Centro Destra Sardista e Autonomista.
“I sardi ci chiedono discontinuità rispetto agli ultimi cinque anni di malgoverno del Centro Sinistra. E noi gli daremo un cambiamento vero e radicale in ogni settore. E’ possibile che Olbia, la principale porta della Sardegna, si sia vista scippare la sua Autorità Portuale?
È possibile che in Regione si sia consumata la farsa di una provincia che doveva essere restituita e che invece è stata dimenticata completamente e per giunta si è dovuto assistere anche ad una vergognosa pantomima in consiglio regionale?”
Sono state sufficienti queste due prime domande per infiammare la platea. Ma Solinas ha parlato anche di Sanità sottolineando che “la riforma del Centro Sinistra ha distrutto la rete ospedaliera con un’azienda unica capace solo di creare guasti inimmaginabili sui territori e poi ci vengono a dire che hanno rimesso a posto i conti della Sanità. Con il bilancio di tre miliardi e duecento milioni avremmo dovuto avere la migliore Sanità possibile e invece qualcuno ha pensato di applicare nella nostra terra parametri pensati per aree come Roma o a Milano dove milioni di persone stanno in pochissimo spazio”.
Il candidato del Centro Destra è tornato poi sulla riforma degli enti locali definita “disastrosa. Hanno fatto finta che le province fossero già abolite, gli hanno tolto le risorse, le hanno commissariate per anni e oggi non hanno più soldi per le strade e per le scuole. Le hanno tolte per generare il caos: unioni dei comuni, unioni di unioni ecc. Un disastro. Tra la Regione e i Comuni ci può essere solo un ente intermedio, è sempre stata la Provincia e tornerà ad essere la Provincia, a partire dalla Gallura.
Solinas ha parlato di politiche del lavoro, di Zona Franca, di Turismo “vero volano dell’economia sarda”, di continuità territoriale “che garantisca ai sardi anche il collegamento con altre città, non solo con Roma e Milano”, ma anche di mobilità interna “con la realizzazione di connessioni come la Olbia – Santa Teresa ma anche come la Olbia – Tempio e l’asse Abbasanta – Buddusò.
In chiusura il candidato alla presidenza ha anche fatto un accenno al Piano Mancini e al tentativo del Centro Sinistra di boicottare il referendum consultivo con il ricorso al Tar del commissario per l’emergenza idrica. “Ma quando mai – ha detto Christian Solinas – si fa un’opera cosi impattante come le vasche di laminazione in disaccordo con la realtà territoriale, con il Comune, e con la gente che ci abita? Una certezza c’è se il Centro Destra andrà al governo della Regione le opere che incidono sul territorio si faranno in accordo con i Comuni, come è giusto che sia”.


