Olbia 10 gennaio 2025 – La storia istituzionale di Olbia mostra una continuità di governo che attraversa più di un secolo e mezzo di trasformazioni politiche. Dal periodo post-unitario fino alla Repubblica, passando attraverso la parentesi autoritaria del regime fascista, la figura del sindaco ha rappresentato sempre un elemento di riferimento per la comunità olbiese. Il ruolo e il profilo dei sindaci riflettono non solo le scelte elettorali ma anche i mutamenti sociali e le esigenze di una città che si è progressivamente trasformata da centro amministrativo locale a nodo strategico nella Gallura.
Un elemento che emerge chiaramente scorrendo l’elenco cronologico dei sindaci è che Olbia non ha mai avuto una donna alla guida del Comune, nonostante i profondi cambiamenti politici e sociali che hanno caratterizzato l’Italia negli ultimi decenni. Questa continuità di leadership maschile segna una costante nella storia amministrativa locale, pur in un contesto che altrove ha visto una maggiore partecipazione femminile ai ruoli di governo municipale.
Nel corso del Novecento, la transizione dal sistema di nomina esercitato all’indomani dell’Unità d’Italia alla scelta tramite elezione consiliare segnala la graduale affermazione di pratiche democratiche anche a livello locale. Con l’avvento del fascismo, la carica di sindaco è stata assorbita dalla figura del podestà, espressione del nuovo ordine politico nazionale. Dopo la Seconda guerra mondiale si ritorna alla norma elettiva, prima tramite consiglio comunale e poi – a partire dagli anni Novanta – attraverso l’elezione diretta dei cittadini.
La stagione dell’elezione diretta dei sindaci segnala un cambiamento profondo nella relazione tra amministrazione e cittadinanza. In questo nuovo contesto, la figura del primo cittadino ha acquisito un peso crescente non solo amministrativo ma anche politico all’interno delle dinamiche territoriali. Un esempio è dato da Gian Piero Scanu, che tra il 1985 e il 1994 guidò il Comune di Olbia con un profilo riconosciuto anche a livello nazionale, grazie successivamente alla sua carriera parlamentare. La sua elezione a sindaco più giovane d’Italia, in un periodo di forte trasformazione del quadro politico italiano, segnò un momento di rinnovamento generazionale.
La persistente centralità del ruolo di sindaco emerge con forza nella figura di Settimo Nizzi, che, eletto per la prima volta nel 1997, ha saputo costruire rapporti di consenso duraturi. Nel “trentennio nizziano” il forzista, figlio fedelissimo di Silvio Berlusconi, ha guidato l’amministrazione comunale in più cicli elettorali e, dopo una prima lunga fase di governo, è tornato alla guida del Comune nel 2016, ottenendo una nuova conferma alle elezioni del 2021. Si tratta della continuità amministrativa più lunga nella storia repubblicana di Olbia. Nizzi al momento detiene anche un altro record: è tra i primi tre sindaci più anziani della storia della città.
Accanto ai principali protagonisti, partiti e forze politiche nazionali hanno giocato un ruolo significativo nella definizione delle amministrazioni cittadine. Per decenni, il panorama politico di Olbia è stato influenzato dalla presenza di forze tradizionali come la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista Italiano, riflettendo modalità di rappresentanza diffuse in gran parte del Paese nel secondo dopoguerra. Con l’avvento delle elezioni dirette e l’evoluzione delle forze politiche italiane degli anni Novanta e Duemila, nuove alleanze e coalizioni hanno caratterizzato la competizione locale, con amministrazioni riconducibili a schieramenti di centro-destra e di centro-sinistra a rotazione e in dialogo con le dinamiche regionali e nazionali.
La sequenza dei governi municipali consegna quindi una fotografia composita della vicenda politica di Olbia: un territorio che ha mantenuto una continuità istituzionale significativa, segnato tuttavia da profonde trasformazioni di metodo, dalle nomine governative fino alla legittimazione elettiva diretta, e da un progressivo aumento del ruolo politico locale del primo cittadino nel quadro delle autonomie comunali italiane.
Ecco l’elenco aggiornato dei sindaci di Olbia con i mandati e i partiti politici o coalizioni a cui appartenevano, basato sui dati ufficiali della cronologia storica.
| Sindaco | Periodo mandato | Partito / Affiliazione politica / Coalizione |
|---|---|---|
| Francesco Mibelli | 1866–1868 | nomina governativa (nessuna affiliazione) |
| Pietro Putzu | 1868–1876 | nomina governativa (nessuna affiliazione) |
| Giovanni Maria Bardanzellu | 1876–1880 | nomina governativa (nessuna affiliazione) |
| Giovanni Maria Farina | 1880–1897, 1910–1921 | nomina governativa / elezione consiliare (nessuna affiliazione) |
| Salvatore Pintus | 1897–1900, 1921–1927 | eletto dal consiglio comunale (nessuna affiliazione nota) |
| Giovanni Battista Sanguineti | 1900–1906 | eletto dal consiglio comunale (nessuna affiliazione nota) |
| Antonio Sotgiu | 1906–1910 | Partito Socialista Italiano |
| Stefano Linaldeddu | 1927–1931 | Partito Nazionale Fascista |
| Celestino Manca | 1931 | commissario prefettizio |
| Antonio Piredda | 1931–1932 | commissario prefettizio |
| Nico Mundula | 1932 | commissario prefettizio |
| Andrea Mossa | 1932–1933 | commissario prefettizio |
| Attilio Piro | 1933–1934 | Partito Nazionale Fascista |
| Silverio Piro | 1934–1935, 1937–1940 | Partito Nazionale Fascista |
| Raffaele Col | 1935 | Partito Nazionale Fascista |
| Ferdinando Coli | 1935 | commissario prefettizio |
| Pietro Ladu | 1936–1937 | commissario prefettizio |
| Remo Fadda | 1940–1943 | Partito Nazionale Fascista |
| Avv. Anastasi | 1943–1944 | commissario prefettizio |
| Benedetto Raccuglia | 1944 | commissario prefettizio |
| Paolo Sensini | 1944–1946 | Partito Socialista Italiano |
| Carlo Putzu | 1946 | Democrazia Cristiana |
| Marco Agostino Amucano | 1946–1950 | Democrazia Cristiana |
| Antonio Maciocco | 1950–1952 | Democrazia Cristiana |
| Alessandro Nanni | 1952–1956 | Partito Socialista Italiano |
| Saverio De Michele | 1956–1958, 1960–1963 | Democrazia Cristiana |
| Giulio Dal Re | 1958 | commissario prefettizio |
| Corrado Baschieri | 1958–1960 | commissario prefettizio |
| Andreino Fiorentino | 1964 | Democrazia Cristiana |
| Antonetto Lupacciolu | 1964–1966 | Democrazia Cristiana |
| Francesco Asara | 1966–1968 | Democrazia Cristiana |
| Salvatore Mibelli | 1968–1970 | Democrazia Cristiana |
| Giuseppe Sotgiu | 1970–1973 | Partito Socialista Italiano |
| Giuseppe Carzedda | 1973–1980 | Democrazia Cristiana |
| Mario Cocciu | 1980–1984 | Partito Socialista Italiano |
| Renato Careddu | 1984–1985 | Democrazia Cristiana / PSI (coalizione) |
| Gian Piero Scanu | 1985–1994 | Democrazia Cristiana / poi Partito Popolare Italiano / PSI (accordo di coalizione) |
| Giulio Careddu | 1994–1995 | Democrazia Cristiana |
| Giommaria Uggias | 1995–1997 | Partito Popolare Italiano (coalizione AdP-PPI) |
| Settimo Nizzi | 1997–2007, 2016–in carica | Forza Italia e coalizioni di centro-destra (FI-AN-CCD; FI-Civiche; FI-RS-PSd’Az-Lega-UdC-Civiche) |
| Gianni Giovannelli | 2007–2011 (FI/coalizioni), 2011–2016 (indipendente con PD-IdV-SEL-civiche) | centro-destra / centro-sinistra |
| Settimo Nizzi | attualmente in carica | Centro destra senza F.lli d’Italia |


