“Egregio Sig. Sindaco, con la presente intendo irrevocabilmente presentare le mie dimissioni da assessore allo Spettacolo e Sport”. A sorpresa, ma forse no, l’assessore Silvana Pinducciu lascia la giunta e lo fa con un post che elenca una lunga serie di “episodi – scrive sul suo profilo pubblico – che mi hanno ferita come assessore, ma soprattutto come donna (e qui mi fermo)”.
Silvana Pinducciu, come lei stessa dichiara, dopo il lungo e sofferente silenzio, scrive come un fiume in piena e lancia una dopo l’altra decine di accuse a Settimo Nizzi. Sostiene di essere “stata costretta a lavorare ostacolata più o meno apertamente – di aver – subito sgarbi personali, preludio di una innumerevole sfilza di altri episodi, anche particolarmente inappropriati non solo ad una carica istituzionale, ma anche ad un uomo in quanto tale”.
Ma al di là dei rapporti personali che, evidentemente, non sono mai stati idilliaci tra sindaco e assessore, impressionano le innumerevoli puntualizzazioni che la Pinducciu elenca e che la dipingono come vittima sacrificale non più disposta a subire oltre. Nel post ci sono anche riferimenti al comportamento del primo cittadino in zona Bandinu durante l’incontro/scontro con una parte di cittadini.
“Nessun Sindaco, nessun uomo, può permettersi di rivolgersi con quei toni a una donna, a un cittadino, davanti a bambini, davanti all’intera città”.
E prosegue giudicando pessima, per usare un eufemismo, l’opera di governo della città inserendosi nel dibattito politico in maniera diametralmente opposta rispetto all’incarico mantenuto fino a oggi per quattro lunghi anni di evidente patimento.
“Lasciamo le periferie deboli, sporche e sostanzialmente abbandonate, lasciamo la città piegata dalle innumerevoli discariche, da decine di campi rom abusivi, da cantieri infiniti, da un’inchiesta giudiziaria su Sa Corroncedda. Lasciamo lo stadio Meloni ancora chiuso e lasciamo una Ztl trappola – “armata” in un periodo di massima crisi per la città tra l’economia che arranca e l’emergenza Covid – le cui sanzioni, visti i ricorsi vinti dai cittadini e con quali motivazioni, dovrebbero essere risarcite fino all’ultimo centesimo”.
E conclude: “Siamo arrivati, però, a un momento in cui mi sono accorta che le nostre strade sono diventate talmente lontane, Sig. Sindaco, che io non la vedo più. Non è possibile che io “la accompagni” sino alla fine del suo mandato”.
Nel post la Pinducciu, eletta in Forza Italia, non chiarisce se le dimissioni siano già state protocollate. Ora si apre un nuovo scenario in cui potrebbe pesare il bilanciamento delle quote rosa. Se Nizzi dovrà indicare un nuovo assessore o se saranno possibili eventuali accorpamenti per l’ultimo anno di legislatura, lo si potrà capire nei prossimi giorni.


