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Si vanta su Facebook della sua latitanza. Arrestato a Olbia

Dopo le formalità di rito il giovane è stato tradotto in carcere a Bancali per scontare la sua pena

Redazione di Redazione
19 Maggio 2023 ore 09:32
in Cronaca, Top
Tempo di lettura 2 min.
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OLBIA. Dopo una sentenza di condanna a quasi cinque anni di reclusione un 24enne si era reso irreperibile spostandosi liberamente in tutta la regione e vantandosi della sua latitanza sui social network. I Carabinieri di Ozieri lo hanno individuato a Olbia dopo una minuziosa attività informativa e un lungo periodo di osservazione. Alla fine, il giovane è stato notato dagli uomini dell’Arma e arrestato. Dopo le formalità di rito, è stato tradotto in carcere a Bancali per scontare la sua pena.

DALLA PRIMA CONDANNA. La Sezione per i Minorenni della Corte d’Appello di Cagliari ha emesso la sentenza definitiva per G.F., un giovane di quasi 24 anni proveniente da un piccolo paese del Logudoro, condannandolo a 4 anni e 9 mesi di reclusione per reati commessi nel giugno 2016 quando era ancora minorenne e ristretto in un istituto penale per minori di Quartucciu.

I primi di maggio era giunta la sentenza definitiva emessa dalla Sezione per i Minorenni della Corte d’Appello di Cagliari: il quasi 24enne G. F. – originario di un piccolo paese del Logudoro, ancora giovane ma dotato di un fornitissimo e di tutto rispetto curriculum criminale – sarebbe dovuto entrare in carcere per scontare una condanna definitiva pari a 4 anni e 9 mesi di reclusione per dei reati commessi nel giugno 2016, quando – ancora 17enne, ristretto nell’Istituto Penale per Minori di Quartucciu (CA) – si era reso responsabile di gravissimi delitti contro la persona e contro l’incolumità pubblica; in quell’occasione, nonostante fosse ristretto in un istituto carcerario, si era associato ad altri reclusi ed aveva dapprima partecipato ad alcune sevizie attuate con un bastone nei confronti di un giovane compagno di cella e poi incendiato alcuni mobili e delle suppellettili con il preciso intento di creare lo scompiglio e darsi alla fuga.

All’indomani della sentenza, il ragazzo – già conosciuto dai militari dell’Arma di Ozieri – si era subito reso irreperibile e, pur mantenendo un basso profilo negli spostamenti, si era mosso liberamente su tutto il territorio regionale; peraltro, non pago della sua impunita irreperibilità, egli aveva decantato sui propri profili social il suo stato di latitanza: “Sono un latitante haahaha…” aveva scritto ed alla voce soprannomi si era ribattezzato “Totò Riina”.

Nonostante le espressioni di scherno, i Carabinieri di Ozieri si erano subito messi all’opera con una minuziosa attività informativa che, già dalle prime battute, aveva dato i suoi frutti suggerendo la città di Olbia quale possibile nascondiglio del giovane ricercato; così, per diversi giorni, in maniera discreta, erano iniziati gli estenuanti servizi di osservazione che avevano coperto l’intero quadrilatero ricompreso tra via San Simplicio – corso Vittorio Veneto – via Brigata Sassari – via Enrico Toti: una vasta porzione di territorio urbano, caratterizzata da un costante viavai di persone e di mezzi che aveva reso ancor più difficoltosa ogni verifica.

Finalmente, nel pomeriggio di ieri 18 Aprile, dopo ore di osservazione, l’inaspettato risultato: G.F., da solo ed incappucciato con una felpa, è stato subito notato dagli uomini dell’Arma che erano appostati lungo l’affollata Via Veneto; raggiunto, il ragazzo ha cercato di dissimulare la propria identità, ma è stato subito scoperto dal Comandante della Stazione CC. del suo paese d’origine che lo ha riconosciuto chiamandolo per nome e mettendogli le manette ai polsi.

Condotto ad Ozieri presso la sede della locale Compagnia Carabinieri, dopo le formalità di rito e gli avvisi di legge, il giovane ricercato è stato definitivamente tradotto in carcere a Bancali per iniziare a scontare la sua pena.

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