Michele Livieri, 55 anni, originario di Venezia ma olbiese fin da bambino, ha lottato fino all’ultimo respiro contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. Il suo cuore ha smesso di battere all’alba di oggi nell’ospedale di Sassari dove era ricoverato.

Michele, molto conosciuto in città soprattutto per la sua grandissima esperienza informatica, non solo era preparato su qualsiasi cosa avesse a che fare con la tecnologia, ma grazie al suo carattere gioioso era capace di contagiare chiunque avesse avuto la fortuna di conoscerlo da vicino.
Negli anni “70 Michele Livieri era stato tra i pionieri delle Radio e Tv libere. Lo ricordiamo a Radio Studio 2000, in quel sottotetto a cui si accedeva da una scala. Per noi ragazzi under 18 ogni giorno era una nuova avventura tra mixer, piatti recuperati e trasmettitori autocostruiti che sembravano vincere le leggi fisiche degli stessi pezzi assemblati con la sua solita genialità.
Quante risate e giochi spensierati all’ombra dei 30 gradi sotto le tegole al centro di Olbia e poi a Tele Gallura tra quiz e dirette le telefonate senza filtri in trasmissione con Laura. Michele, coerente con la sua vocazione, era anche radioamatore oltre che presidente della sezione A.R.I. di Olbia, ha trasformato la sua passione in un bel lavoro arrivando ad assicurarsi, grazie alle sue capacità, contratti di assistenza con diverse scuole superiori di Olbia.
Michele, la cui morte improvvisa ha scioccato tantissimi amici e conoscenti, lascia la moglie Daniela e la sua splendida figlia, Roberta.

