La Guardia di Finanza di Sassari ha smantellato un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di stupefacenti che operava nella provincia di Sassari. Referenti dell’organizzazione erano due napoletani (classe 77 e 82) che, con l’ausilio di corregionali trasportatori, gestivano traffici di droga tra la Penisola e la Sardegna sfruttando quella che ritenevano una “entrata sicura” nell’isola ovvero l’utilizzo degli autoarticolati transitanti sulle vie del mare.
In tale contesto, il nucleo Pef di Sassari ha setacciato i contatti dei referenti campani – soggetti contigui alla famiglia scafatese degli “Albano”, attinti dal provvedimento cautelare – riuscendo ad individuare una ramificazione di soggetti – con base ad Alghero e collegamenti ad Olbia e Nuoro – che ha introdotto partite di cocaina dalla Campania, per il successivo smistamento sulle piazze di spaccio sarde
La banda aveva ideato una consolidata procedura per il rifornimento e l’introduzione della droga, consistente nell’organizzazione di viaggi verso la Sardegna mediante l’utilizzo di carichi di copertura quali piante e fiori, merci che si prestano facilmente all’occultamento di sostanze stupefacenti
Il narcotico introdotto era, quindi, destinato a “grossisti” di origine napoletana – all’epoca dei fatti residenti nel comune catalano e di Macomer – che provvedevano, poi, a rifornire i pusher di stanza in Sardegna.
L’associazione malavitosa poteva contare su una nutrita schiera di collaboratori cui sono stati notificati sempre in data odierna specifici decreti di perquisizione e che ha visto per l’esecuzione l’impiego di un centinaio di finanzieri in ambito nazionale.
Nel corso delle indagini, invece, sono state documentate tre importazioni di cocaina per circa 6 kg mentre sono state arrestate in flagranza di reato nove persone oltre al sequestro di tre autoveicoli, una pistola mod. 92 e 54.000 euro in contanti.


