OLBIA. Da quando è scoppiata la pandemia l’ospedale di Olbia Giovanni Paolo II è stato classificato non Covid ma, fanno sapere dalla Asl Gallura, si posso comunque ospitare i pazienti positivi a bassa intensità. “Per questo motivo – dichiara il direttore sanitario Raffaele De Fazio – abbiamo al momento 31 pazienti che hanno contratto il Covid e si trovano all’interno dei diversi reparti:
9 in Pronto Soccorso, 10 in Medicina, 7 in Ortopedia, 1 in Chirurgia, 2 in dialisi e 3 al Paolo Dettori di Tempio (tutti vaccinati, ndr). È chiaro che, nel caso in cui qualcuno di questi dovesse aggravarsi andrà trasferito dove sono presenti i reparti di Terapia Intensiva: Sassari e Nuoro i più vicino”.
La situazione, dunque, sembrerebbe sotto controllo. Caso a parte il Pronto Soccorso dove il direttore del reparto Attilio Bua è stato costretto a rinunciare al settore OBI per destinarlo ai pazienti postivi.
Sullo stesso argomento interviene anche il direttore generale Marcello Acciaro “Stiamo tenendo con fatica – sottolinea – anche perché abbiamo pochi posti letto disponibili e contemporaneamente abbiamo tanti turisti che hanno giustamente diritto ad essere accuditi, ma per i quali non esiste nulla. Speriamo di avere presto le linee guida per l’atto aziendale, così da poter proporre qualche soluzione nuova”.
“Per quanto riguarda il paziente deceduto alcuni giorni fa in Pronto Soccorso – precisa De Fazio – si trattava di una persona anziana che aveva diverse gravi patologie e purtroppo è morto nel reparto Covid assistito dal personale medico e paramedico”.


