A trentadue anni dal tragico 28 agosto del 1989, quando il fuoco uccise 13 persone nelle campagne di Milmeggiu, la comunità di San Pantaleo ha rinnovato il ricordo con le celebrazioni intitolate “per non dimenticare”.
Gli appuntamenti hanno avuto inizio con il raduno in piazza davanti alla chiesa delle autorità e delle associazioni di Protezione civile e di volontariato. A seguire la breve sosta nel cimitero del borgo e poi, il momento più toccante con la deposizione delle corone di fiori nel luogo simbolo della tragedia, a Milmeggiu, ai lati della lapide in memoria delle 13 vittime. Infine, all’aperto, la celebrazione della messa di suffragio.

Nel rogo del 1989 perso la vita: Maria Pia Lo Muscio, Maria Antonietta Sessa, Giuseppe D’Amato, Paola Vitelli Secchia, Anna Romano, Filippo Secchia, Barbara Secchia, Erika Saris Mannucci, Helmut Heinz Hungerer, Elisabeth Heinz Hungerer, Guido Ardizzone, Giovanni Deiana e Francesca Pileri.
In serata il momento della musica con il “Concerto per le vittime dell’incendio di Milmeggiu”, organizzato dall’Accademia musicale Bernardo De Muro, in collaborazione con la Scuola civica di musica di Olbia, nell’ambito della XXII Stagione concertistica e inserito nel progetto In-Itinere 2021 con la direzione artistica del maestro Fabrizio Ruggero.
A seguire, per mantenere la tradizione con la danza di San Pantaleo è andato in scena lo spettacolo di flamenco con la danzatrice María Keck, la chitarra di Dario Piga, Mateo Garriga al cajón e la voce di Mónica Clavijo Barroso.


