La festa in onore del santo patrono di Olbia e della diocesi, San Simplicio, durerà sei giorni: dal 10 al 15 maggio. Si comincerà con i tradizionali fuochi d’artificio sul lungomare di via Redipuglia e si terminerà con la serata dedicata ai gruppi folk nel giorno del Santo dopo la processione religiosa. Tra le novità, visti i lavori per l’ansa sud, il “Palio della stella” si disputerà nel viale dell’Isola Bianca in prossimità della Capitaneria di Porto.
Ogni sera sul palco del Fausto Noce ci sarà spettacolo. Apre, al termine dei fuochi, Giuseppe Masia; il giorno dopo sarà la volta dei Gemelli Diversi, mentre domenica è previsto lo spettacolo de “La Pola”. Lunedì toccherà ai Cordas et Cannas che ospiteranno il Coro Gabriel mentre, martedì 14, si terrà il concerto di Marcella Bella. In chiusura, il giorno 15, lo spettacolo sarà assicurato dalle coreografie dei gruppi tradizionali.

“Noi sappiamo che non accontenteremo tutti – ha detto il presidente Giovanni Varrucciu – ma mettiamo su la festa con tanto impegno e senza mai risparmiarci. Per quando riguarda gli artisti arriviamo dove possiamo e ci spingiamo fin dove abbiamo le coperture economiche. A questo proposito possiamo comunicare che la Regione non ci ha ancora pagato il contributo (95 mila euro, ndr) dello scorso anno”.
I conti, come al solito li mette in colonna il cassiere Tore Asara: “Come ha detto il presidente attendiamo ancora il contributo regionale dello scorso anno mentre ringraziamo il Comune che ci ha assegnato 75 mila euro come l’anno passato. A questi vanno aggiunti la questua, circa 25 mila, e gli sponsor, circa 30 mila. Di certo se la Regione continua con questo modo di fare si rischia di far chiudere bottega all’unico comitato civico di volontari che gestisce una delle grandi feste della regione. È bene ricordare che tutte le altre manifestazioni, da Cagliari a Nuoro a Sassari, sono gestite da enti pubblici che per naturale organizzazione sono agevolati rispetto a gruppi “privati” come il nostro.
“Non dimentichiamoci che la festa ha un connotato religioso – ha detto don Giovanni Debidda che il prossima anno festeggerà le nozze d’oro con la parrocchia della basilica minore -. L’anima della festa è religiosa tanto è vero che dal 1954, anno in cui è stata attivata la sede parrocchiale, non si è mai rinunciato ai festeggiamenti in onore del patrono”. Di seguito il programma completo:

