Il Referendum consultivo sul Piano Mancini previsto per domenica 24 febbraio non si terrà. Il collegio giudicante del Tribunale di Cagliari ha rigettato il ricorso del Comune di Olbia.
Come si ricorderà lo scorso 9 gennaio, con 18 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto il Consiglio comunale aveva dato il via libera alla consultazione referendaria che si sarebbe dovuta tenere in concomitanza con le elezioni regionali.
Questo il testo che i cittadini avrebbero trovato nella scheda: “Sei favorevole affinché l’Amministrazione Comunale di Olbia ponga in essere ogni iniziativa di propria competenza, politica, tecnico-amministrativa per chiedere alla Regione Sardegna di ritirare il cosiddetto «Piano Mancini» e sostituirlo con un progetto sostenibile e compatibile con l’assetto urbano consolidato della città di Olbia?”
Ma percorso dell’iniziativa aveva da subito trovato nel commissario regionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, l’assessore dei Lavori Pubblici, Edoardo Balzarini, il più strenuo, benché silenzioso, oppositore. La Regione si era rivolta al Tar al fine di cancellarlo.
La risposta del Tribunale Amministrativo non si era fatta attendere. Annunciata il 7 febbraio, a quasi un mese dalla delibera del sindaco, aveva convocato le parti a Cagliari rinviando la decisione al 13 febbraio. In quella data, però, il Tar aveva dichiarato “inammissibile l’istanza cautelare” in quanto “non competente per difetto di giurisdizione”.
Ma lo stesso giorno, in un intreccio di carte provenienti da Cagliari, era arriva anche la notifica che il Tribunale ordinario aveva sospeso il referendum sul Piano Mancini. La Regione, infatti, “intuendo” la decisone del Tar, si era rivolta anche al giudice monocratico.
Il resto è storia di oggi. Il collegio giudicante, rigettando il ricorso del sindaco ha sentenziato che la questione relativa al rischio idrogeologico, è materia in capo alla Regione nella figura del commissario. Semplificando: l’amministrazione comunale è subordinata e non può intraprendere alcuna iniziativa referendaria, anche se solo consultiva.


