Dopo le recenti dichiarazioni della segretaria della Cgil Olbia Tempio, Luisa Di Lorenzo, interviene Silvia Lidia Fancello segretaria della sezione cittadina del Partito Sardo d’Azione. “La sua analisi puntuale e precisa e il suo appello, corrisponde esattamente a ciò che la nostra sezione ha più volte denunciato: un territorio in crescita economica e demografica a dispetto di tutto, ma che subisce periodicamente scippi di potere politico ed economico”.
La tendenza “cagliaricentrica” che va dalla sanità alla portualità è ormai cosa nota e noi siamo pronti a raccogliere il suo invito ad una grande mobilitazione di massa, suggeriamo trasversale a tutte le forze politiche, per difendere i diritti della Gallura.
“Questi – sostiene Fancello – sono tempi di campagna elettorale purtroppo, tuttavia riteniamo che chi opera politica abbia il dovere di non dimenticarsi mai l’obbligo di mettersi a disposizione della propria gente e della propria città, sempre.
Noi non aspetteremo che arrivi qualcuno da fuori a risolverci i problemi: gli olbiesi conosciamo il nostro territorio e sappiamo esattamente dove agire e non sarà una campagna elettorale a farci dimenticare le buone prassi della sinergia doverosa che deve intercorrere fra politica, associazionismo e volontariato.
Anzi potrebbe essere questa l’occasione per mettere davvero alle strette tutti coloro che si candideranno nel collegio gallurese, facendo sottoscrivere loro impegni precisi a favore del nostro territorio: la portualità, la sanità, la sicurezza idrogeologica, la viabilità interna della Gallura che pare essere diventata tabù e tutti quei servizi doverosi ad una comunità numericamente rilevante come quella del nord est della Sardegna.
Sarebbe assolutamente legittimo chiedere che i candidati alla camera e senato, esibiscano un programma preciso nei riguardi della Gallura tutta, costiera ed interna, ma soprattutto sarebbe opportuno sorvegliare da parte di tutte le forze politiche, che una volta seduti nelle comodissime poltrone romane, ai nostri deputati non gli si accorci la memoria, come spesso accade quando i problemi della Sardegna sono all’ordine del giorno.”


