Ha parlato nell’aula a porte chiuse la principale accusatrice dei quattro imputati di violenza sessuale Ciro Grillo, Vittorio Lauria, Edoardo Capitta e Francesco Corsiglia, la giovane Italo-norvegese, oggi 22enne, che denunciò di aver subito lo stupro di gruppo nel luglio del 2019 nella casa smeraldina di Grillo.
La sua deposizione è cominciata in tarda mattinata ma dopo meno di un’ora è stata necessaria una sospensione per un crollo emotivo. La ragazza, infatti, è scoppiata a piangere mentre raccontava che quella notte voleva gridare ma che si sentiva paralizzata.
Il PM del Tribunale di Tempio, Gregorio Capasso, ha ripreso successivamente con le domande sulla sera e la notte tra il 16 e 17 agosto, prima al Billionaire dove, secondo il suo racconto, avrebbe detto “che tutti avevano bevuto molto” e poi in casa della famiglia Grillo dove si sarebbe consumata la violenza.
Ci si aspetta che la ragazza parli a lungo come del resto aveva già fatto davanti ai Carabinieri della stazione di Milano quando aveva denunciato i fatti nove giorni dopo, il 26 luglio 2019.
I quattro imputati non sono presenti, ci sono invece gli avvocati della difesa che hanno fatto richiesta di acquisire gli atti delle indagini riservandosi la possibilità di fare contestazioni formali.
Il processo proseguirà domani ma nel frattempo sono state fissate altre due udienze dopo quelle già previste per il 13 e 14 dicembre, quando proseguirà l’esame della ragazza italo-norvegese, e poi l’appuntamento in Tribunale è stato fissato il 31 gennaio e il 1 febbraio 2024.


