OLBIA. “Oggi abbiamo l’occasione per parlare dello sviluppo futuro di Olbia. Ho letto tutte le esternazioni di questi giorni ed è giusto che ci sia un dibattito. Il tutto avrà fine con il voto (non c’è ancora una data con il punto all’Odg, ndr). Noi mai e poi mai voteremo qualcosa che possa danneggiare la nostra città. Non lo abbiamo mai fatto e mai lo faremo”. Questa la premessa del sindaco di Olbia Settimo Nizzi in apertura del consiglio comunale aperto dedicato al progetto Enerclima 2050. Lo ha illustrato in aula il responsabile/azionista l’ing. Antonio Nicotra.
L’incontro aperto alla cittadinanza voluto dall’opposizione attraverso una mozione è andato avanti dalle 16:00 fino alle 23:00. Al termine della dettagliata presentazione il presidente del consiglio Marzio Altana ha dato il via agli interventi. Nella prima parte del “consiglio aperto” sono state rivolte specifiche domande sul progetto all’ing. Nicotra e nella seconda parte si è assistito agli interventi liberi.
Il dibattito è stato molto partecipato, segno dell’importanza del tema. Da una parte l’ing. Antonio Nicotra, tra i soci della Enerclima 2050 e dall’altra il fuoco di fila di domande e di richieste di chiarimenti. Hanno preso la parola diversi esponenti della società civile, professionisti, rappresentati sindacali, i consiglieri regionali Roberto Li Gioi e Giampaolo Meloni, e diversi liberi cittadini.
É utile chiarite che il progetto è stato semplicemente presentato al Consiglio. L’aula, infatti, non è stata chiamata a nessuna votazione nel merito. Si è trattato, in buona sostanza, di un test per l’amministrazione comunale.
Il bilancio finale degli interventi è stato in larghissima maggioranza contrario alla realizzazione del polo dell’energia nei pressi di Cala Saccaia. Oltre al sindaco si è registrata una sola posizione nettamente favorevole alla creazione di un deposito di gas liquido con annessa centrale di trasformazione in energia elettrica: quello dell’imprenditore olbiese Gianfranco Sanna impegnato in un progetto simile ad Augusta in Sicilia mentre il presidente del Cipnes, Gianni Sarti, ha riposto piena fiducia nella futura decisione del primo cittadino sottolineando di aver affidato all’Università di Cagliari uno studio sui pro e contro del progetto che fa capo all’imprenditore Vittorio Marzano. Non è stato invitato al dibattito il presidente dell’Autorità portuale dei mari di Sardegna, Massimo Deiana.


