OLBIA. Dall’acquedotto romano “Sa rughittola” alla chiesa di San Paolo, dalla basilica di San Simplicio alla sua necropoli fino al foro romano e alle mura puniche, in totale sono tredici i siti che verranno presentati alla città in occasione di “Monumenti aperti”. Dopo cinque anni l’evento ritorna a Olbia sabato 25 e domenica 26 maggio arricchito da tredici appuntamenti collaterali.
Organizzato da Imago Mundi con il patrocinio del Comune, punta a far conoscere i luoghi più importanti e caratteristici della città, coinvolgendo attivamente gli studenti delle scuole del territorio e dell’Unitre. Saranno loro, infatti, a fare da ciceroni al pubblico diventando i protagonisti di un evento dedicato a storia e cultura.
La manifestazione è stata presentata questa mattina alla stampa presso la biblioteca Simpliciana. “L’idea è quella di creare un percorso a piedi – ha dichiarato la vice sindaca e assessora alla Cultura Sabrina Serra -. Si partirà dal museo archeologico e poi il tragitto si snoderà nei vari siti della nostra città, passando per le vie del centro storico. È importante sottolineare il valore sociale di questo appuntamento – ha detto Serra – che unisce i nostri studenti e li mette al centro”.
Sono in calendario le visite guidate dall’archeologa Letizia Fraschini al pozzo sacro e quelle al nuraghe Riu Mulinu organizzate dall’associazione Non solo trekking. L’archeologo Rubens D’Oriano terrà al Museo un’importante conferenza sull’Olbia punica. E ancora, ci saranno due mostre, la prima dedicata alla fotografia, a cura dell’associazione Argonauti, guidata da Marco Navone, alla Società dello stucco, mentre l’altra, al Refettorio dell’arte, porta la firma di Alessandro Lobino. I piccoli studenti della scuola di San Vincenzo guideranno le visite a Villa Clorinda mentre agli alunni dell’Unitre avranno il compito di spiegare ai visitatori le mura puniche di via Torino.
Sono previste escursioni nel golfo di Olbia organizzate da Insula Felix, laboratori di arte creativa, la tappa all’archivio Mario Cervo e una parte dedicata alla musica con il concerto su Grazia Deledda di Claudia Crabuzza e quello di Alessandro Mazzullo organizzato insieme all’associazione Mediterrarte guidata da Federica Catasta.
“Realizzare azioni di tutela è indispensabile per conservare il patrimonio e se non lo conserviamo perdiamo la nostra storia – ha detto durante la presentazione dell’evento Gabriella Gasparetti, funzionaria responsabile della Soprintendenza per il territorio di Olbia -. Oggi più che mai abbiamo bisogno della collaborazione di tutti e siamo molto contenti che queste iniziative concorrano a suscitare sensibilità e conoscenza da oggi e per il futuro”.
“Dagli studenti non ricerchiamo la perfezione ma vogliamo che partecipino – ha dichiarato Letizia Fraschini, presente anche lei questa mattina -. Chiediamo alla comunità olbiese di incoraggiarli”.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Rubens D’Oriano che ha espresso grande soddisfazione per l’organizzazione di “Monumenti aperti”. Nel suo intervento, l’archeologo in pensione ha sottolineato la “situazione tragica delle Soprintendenze. Da decenni non viene assunto personale diverso da quello tecnico e scientifico. Come si fa – ha detto – a lavorare senza il personale?”.
Presenti anche Luigi Antolini, dirigente del liceo scientifico Mossa, Lucia Ruiu, docente di italiano della scuola media Ettore Pais, e Mauccia Masala Rosas, presidente dell’Unitre.


