★VIDEO★ OLBIA. Ferro che spunta dai muri, cornicioni e grondaie pericolanti, lesioni alle strutture e umidità in quantità industriale. In quel palazzo di via Nervi nel 2016 scoppiò un incendio che distrusse la centrale di distribuzione elettrica e incenerì l’ingresso.
“Da allora non si è visto nessuno”, dice una delle persone che risiede nel palazzo. L’Area, Azienda regionale per l’Edilizia Abitativa, latita. L’intero nord Sardegna è coperto da un solo geometra. Non c’è un dirigente né una struttura organizzativa. E questo si traduce in un profondo e lungo disservizio che si legge nelle condizioni pietose in cui si trova il palazzo.
Eppure i residenti, ogni giorno, si danno da fare per tenere l’edificio per lo meno pulito. Le scale sono in ordine, l’esterno è presentabile ma “abbiamo persino vergogna di invitare qualcuno perché quando arrivano qui pensano che viviamo in un rudere. È un vero dispiacere che in una città come Olbia ci siano palazzi così squalificanti per noi che ci viviamo e per la comunità in generale”. Stamattina siamo andati a raccogliere la loro protesta. Di seguito il video ▼


