OLBIA. Protestano i lavoratori inquadrati come Guardie Particolari Giurate (GPG) che operano nei porti del nord Sardegna: Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres.
“È una situazione che peggiora nei mesi estivi – fa sapere un gruppo di operatori – con l’aumento del traffico turistico che rende un inferno la vita degli agenti di security con turni massacranti e ritmi di lavoro elevatissimi. Ritmi resi ancora più difficili dalle condizioni meteo (situazione che sembra non interessare agli organi di competenza che dovrebbero vigilare), sotto il sole in mezzo a migliaia di auto. Da 10 a 12 ore”.
Le GPG, è bene sottolineare, sono armate (in possesso di D.M.154 che li autorizza a essere sussidiari alle forze dell’ordine) e addetti a effettuare controlli per tutelare la sicurezza delle vite umane sia sulle navi che a fronte di turni lunghissimi, e ore di riposo ridotte ne riducono la concentrazione e i riflessi”
“La nostra protesta mira a sensibilizzare la stampa in modo che si possa porre fine a questa situazione lavorativa e che si possa trovare una soluzione per evitare che, per disperazione, personale formato scappi per trovare altre soluzioni, visto che l’operato delle GPG è delicatissimo e non privo di responsabilità importanti”.


