OLBIA. Sarà un evento da non perdere quello ideato dall’Archivio Cervo dedicato al rivoluzionario passaggio dalla fotografia analogica a quella digitale perché i personaggi invitati a raccontare le loro esperienze sono i due fotografi di cronaca che hanno segnato l’informazione nelle rispettive testate regionali di appartenenza.
In ordine di anzianità di servizio: Gavino Sanna (La Nuova), neo pensionato e Antonio Satta (L’Unione), tutt’ora in servizio. Due fotoreporter, non solo fotografi, con stili e personalità diverse: Gavino più sornione e sempre pronto a non perdere l’attimo giusto per lo scatto, Antonio più passionale e costantemente impegnato a far valere il diritto di cronaca a chiunque provi soltanto a mettergli la mano davanti all’obiettivo (il gesto che potrebbe provocare scatti d’ira senza precedenti in tutti i reporter del mondo).
“Un tempo – anticipa Antonio – esistevano soltanto i rullini e noi fotografi dovevamo rientrare a casa (Gavino invece aveva la camera oscura nella sede della Nuova) per lo sviluppo. Poi, sempre in fretta, trasmettevamo le immagini con un sistema di scansione che impiegava anche 15 minuti per arrivare alla centrale”.
“Spesso capitava che una volta finita la trasmissione ci chiamavano dicendo: ‘Rimanda, è uscita una banda nera”, e via tutto da rifare. Altri tempi”, dice Gavino.
“I costi per le prime macchine professionali digitali erano simili a un mini appartamento. Ora una macchina seria la trovi da 2mila euro in su”, aggiunge il fotografo dell’Unione.
L’incontro, però, non sarà imperniato soltanto sugli aspetti tecnici: “Assolutamente no – aggiunge Sanna -. Sarà l’occasione per ripercorrere i grandi fatti di cronaca o i momenti più significativi che abbiamo raccontato con le immagini nella nostra città e in Gallura in generale”.
Rapimenti, delitti, eventi e personaggi, i due professionisti dello scatto dovranno necessariamente fare una cernita delle centinaia di migliaia di immagini che hanno archiviato. E di certo non mancheranno gli aneddoti divertenti che, in qualche modo, hanno riempito le lunghe attese appostati per lo scatto giusto.
Di certo quella del fotoreporter è la migliore espressione della massima confuciana “Un’immagine vale più di mille parole” ma il 15 febbraio all’Archivio Cervo, intervistati da Tommy Rossi, i due dovranno districarsi anche con le parole. Le foto, però, saranno comunque protagoniste. Per questo motivo alcune saranno proiettate su un grande schermo e commentate. In questo caso Gavino Sanna e Antonio Satta faranno un strappo alla loro natura. Da non perdere, dunque, aggiungetelo al calendario.


