OLBIA. Scoprire le bellezze di Olbia in un progetto che guarda alla cultura ma anche al valore della socialità. Con tredici luoghi aperti al pubblico e tredici eventi collaterali dall’archeologia all’arte fino alla musica e alle escursioni nel golfo, si chiude con successo la due giorni dell’edizione 2024 di “Monumenti aperti” che ha richiamato tanti visitatori in una delle edizioni più partecipate di sempre.
I protagonisti anche questa volta sono stati gli studenti, circa duecento, coordinati dall’archeologa Letizia Fraschini che li ha preparati durante un lungo mese di lavoro in vista dell’evento. Sono stati infatti gli alunni delle scuole olbiesi a fare da ciceroni al pubblico conducendo i partecipanti alle visite guidate in un viaggio nel tempo nei luoghi simbolo della città.
“Sono felicissima, soddisfatta ma soprattutto grata a tutti per il supporto e la fiducia nei miei confronti – dichiara Letizia Fraschini -. La manifestazione è stata un successo e io ho raggiunto ciò che realmente volevo ottenere: cooperazione, coinvolgimento, entusiasmo. Penso che non esista regalo più bello: vedere i nostri studenti sorridere e scoprire che la loro città è davvero bellissima e ricca di storia”.
Olbiesi e turisti hanno visitato gli acquedotti romani “Sa rughittola” e “Solladas”, la chiesa di San Paolo, la basilica di San Simplicio e sua necropoli, il foro romano e le mura puniche, la biblioteca civica Simpliciana, il centro storico, il nuraghe Su Mulinu, il pozzo sacro Sa Testa, il museo archeologico e Villa Clorinda, quest’ultima spiegata al pubblico dai piccoli studenti dell’Istituto San Vincenzo.
La manifestazione, organizzata da Imago Mundi con il patrocinio del Comune, mancava in città da cinque anni. Per la sua realizzazione sono state coinvolte numerose associazioni locali. “È stata un’edizione esaltante – afferma la vice sindaca e assessora alla Cultura del comune di Olbia, Sabrina Serra -. I ragazzi sono stati eccellenti sia dal punto di vista didattico che per quanto riguarda l’inclusione e la socializzazione.
Dobbiamo portare avanti le azioni messe in campo per questa edizione, implementando gli eventi e cercando di rendere la manifestazione sempre più accattivante e partecipata. Un grazie particolare va a Letizia Fraschini che ha curato la parte scientifica, a Rubens D’Oriano che nonostante sia in pensione è sempre presente e ci supporta con i suoi preziosi consigli, e alle associazioni. Tutti uniti possiamo fare qualcosa di bello, importante e coinvolgente. Questa è la direzione da seguire”.


