OLBIA. La Polizia Stradale di Olbia, guidata dal comandante Andrea Migliore, ha denunciato il titolare di una nota ditta di autotrasporti poiché responsabile del reato di rimozione di strumenti per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Gli agenti, durante un posto di blocco sulla Sassari/Olbia, hanno effettuato il controllo di un articolato, soffermandosi, in particolare, sulla verifica della strumentazione che registra, per legge, i tempi massimi di guida e i periodi minimi di pausa e riposo dei conducenti.
Al tachigrafo sono emerse incongruenze che hanno insospettito i poliziotti. A quel punto, dopo aver smontato parte del cruscotto, gli agenti hanno rinvenuto all’interno della plancia dei comandi un meccanismo artigianale studiato per interrompere, all’occorrenza, la registrazione corretta in maniera tale da alterare il funzionamento del dispositivo. In pratica, lo strumento registrava il fermo mentre, in realtà, il veicolo risultava in marcia.
Per il reato, considerato grave poiché mette a rischio la sicurezza e l’incolumità dell’autista, l’autotrasportatore rischia una condanna penale. Intanto gli agenti hanno provveduto al ritiro della patente di guida al conducente, sottoposto a sequestro lo strumento fraudolento, verbalizzata la pesante sanzione di 2.500 euro nonché la denuncia alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania del proprietario della ditta di autotrasporto per il reato di rimozione delle cautele destinate a ridurre il rischio di infortuni sul lavoro.
Le pattuglie della Polizia di Stato sono impegnate quotidianamente nel controllo di tali apparecchiature che, come in questi casi, possono dar luogo a situazioni di concorrenza sleale a danno delle altre ditte di trasporto, nonché a situazioni di sfruttamento dei dipendenti a carichi di lavoro tali da generare forti rischi per la sicurezza stradale.


