OLBIA. Mister Gatti si presenta in sala stampa nel pre-gara di Olbia -Paganese, sorriso smagliante, approccio molto familiare, strette di mano per tutti e subito parte chiedendo scusa ai tifosi presenti a Cassino: “Ci tenevo a chiedere scusa ai tifosi che sono arrivati per vedere la partita. A fine gara ero molto arrabbiato per il risultato ottenuto e sono rientrato subito negli spogliatoi. “Questo non giustifica il mio atteggiamento perché davanti ad un gruppo di sostenitori che si sobbarcano tanti chilometri tra mille difficoltà, il minimo che un allenatore può fare è andare e ringraziare tutti. Chiedo ancora scusa ai tifosi”.
Inizia così la conferenza stampa prima della difficile gara casalinga contro la Paganese, attualmente in testa alla classifica. Successivamente, con cordialità, risponde serenamente alle domande della stampa.
Mister che settimana è stata questa appena trascorsa?
“Io sono felicissimo di allenare questo gruppo, abbiamo svolto una settimana di buon lavoro con alta intensità. Ho trovato dei ragazzi eccezionali che si sono messi subito a disposizione e percepisco la loro voglia di voler fare bene”.
Le ultime notizie di questi giorni su alcuni episodi successi all’interno dello spogliatoio quanto influiscono negli equilibri psicologici del gruppo?
“Niente. Per me niente, ai ragazzi ho detto ‘occupiamoci di ciò che avviene dentro il rettangolo di gioco’. Io ho letto tutto ciò che è stato pubblicato, compresa la risposta del club. Noi dobbiamo solo pensare a migliorare, a essere competitivi perché domani abbiamo una partita molto importante. Prendere tre punti domani darebbe un senso al pareggio ottenuto a Cassino. Abbiamo tanto da pensare a ciò che accade dentro il campo che tutto quello che succede fuori non ci deve distrarre”.
Al suo arrivo aveva detto che si doveva lavorare sull’aspetto psicologico dei ragazzi.
“Vincere aiuta molto a migliorare questo aspetto, trovare entusiasmo e autostima è la prima cosa da fare. Già dalla scorsa partita ho visto nei ragazzi la consapevolezza che questa classifica non può rappresentare i nostri valori. Noi abbiamo una rosa competitiva e dobbiamo essere convinti di questo. Ai ragazzi ho chiesto di dare l’anima, poi io posso fare il resto. Se loro non si impegnano a dovere, tutto diventa più difficile e qui può venire anche il migliore allenatore del a mondo ma i risultati difficilmente cambieranno. In campo voglio vedere fame di risultati e voglia di fare bene fino alla fine”.
Mister ma il calciatore Andrew Marie Sainte fa ancora parte dell’Olbia Calcio?
“Assolutamente sì, ha avuto un problema al tendine d’Achille ma già da lunedì sarà a disposizione della squadra”.
Ci dice qualcosa sull’avversario di domani?
”Ho visto due o tre partite della Paganese è una buona squadra, composta da elementi di provata capacità. Fanno girare bene la palla, gestiscono bene i tempi di gioco, hanno una grande forza d’urto in avanti. Sarà nostra cura evitare di ripetere gli errori commessi nella gara di Cassino. Quando si vince 2 a 0, anziché pensare a evitare di prendere il loro primo gol e indietreggiare di trenta metri, dobbiamo pensare a come fare il terzo per chiudere la partita”.
Sulla formazione il mister fa pretattica: “La formazione è fatta per il novanta per cento, ho ancora qualche dubbio da sciogliere che ovviamente non dico in questa sede”.
Sul sistema di gioco cosa ci dice?
“Sono sette giorni che sto insieme ai ragazzi ma il gioco che desidero applicare alla squadra parte dalle caratteristiche dei singoli. Non posso scegliere un sistema di gioco senza valutare le capacità dei ragazzi. Possiamo paragonarlo a una scarpa e io non voglio avere un numero più stretto ma nemmeno uno più largo. Piano piano recupereremo anche una nostra identità, ora andiamo per gradi recuperando dapprima un po’ di disciplina tattica”.
A parte le scuse rivolte ai tifosi per il fine gara di Cassino, cosa vorrebbe dire ai supporters bianchi?
“Ai tifosi chiedo di starci vicino. Questo sport appartiene alla gente che ci sta attorno e noi giochiamo per loro. Alle spalle di un club calcistico c’è tutta una storia e questa appartiene alla gente. La storia dell’Olbia Calcio appartiene alla città, adesso si sta perdendo di vista una frase importante; il senso di appartenenza. Noi dobbiamo impegnarci per fare sentire le persone che ci sostengono orgogliose di appartenere a questa squadra e questa città. Chiediamo il supporto di tutti in questo momento così difficile”.
Mister Gatti conclude la sua disamina prendendo in considerazione un libro che gli è stato regalato da Claudia Campus, autrice di “Perfettamente imperfetta”, un’opera che trasmette un messaggio importante ai giovani che si smarriscono nelle difficoltà della vita.


