Nella sala stampa dello stadio Bruno Nespoli viene presentato il nuovo allenatore Marco Gaburro chiamato a sostituire Leandro Greco in una situazione non semplice. Presenti anche il presidente Marino e il direttore Tatti.
Prende subito la parola il Presidente che dichiara: “Non siamo una società mangia allenatori, l’esonero è una pratica che non ci appartiene però quando accade è perché non c’è altra soluzione, il cambio è un modo che ci consente di ripartire e con la giusta energia. Siamo molto contenti di aver raggiunto l’accordo con mister Gaburro, già l’anno scorso ebbi modo di vedere il suo gioco quando venne qui con il Rimini, penso sia la persona giusta per rilanciare il nostro progetto”.
Dello stesso avviso Tomaso Tatti, Direttore dell’Area Tecnica che si pronuncia così: “Condivido le parole del Presidente, era arrivato il momento di cambiare, quando si parla di esonero è sempre una sconfitta per tutti, colgo però l’occasione per ringraziare Greco per il lavoro svolto e un grande in bocca al lupo a Mister Gaburro”.
Mister ha preso una situazione non facile.
“Quando si entra in corsa solitamente si prende una situazione non facile, la classifica è brutta, non soddisfa la società e neanche me ma la graduatoria è fatta di punti, i punti scaturiscono da prestazioni, adesso non possiamo permetterci di soffermare la nostra attenzione sui discorsi di classifica, dobbiamo pensare alla squadra e dobbiamo pensare a cosa facciamo e a quello che faremo. Tutte le squadre della bassa classifica devono fare tanti punti per salvarsi, noi dobbiamo pensare a noi stessi, questa è una squadra che deve ritrovarsi, in campo, nelle dinamiche interne e anche nel modo di rapportarsi”.
Su quale aspetto ritiene sia opportuno intervenire?
“I numeri a questo punto del campionato ci danno l’esatta situazione della squadra al di là degli stati d’animo e del modo in cui si vuole analizzare la situazione. È evidente che noi dobbiamo lavorare su due direzioni, la fase d’attacco per via dei pochi gol segnati ma anche la fase di difesa per le reti subite. Poi c’è un altro aspetto che ne consegue, poiché il fatto di non segnare e subire gol abbassa l’autostima. Quando ci si trova in queste situazioni tutti i problemi si amplificano, sicuramente la squadra non è da primo posto, ma neanche da penultimo, è evidente che qualche giocatore non sta rendendo per quanto dovrebbe, ora il nostro obiettivo è recuperare la forma di qualche calciatore, poi guarderemo i numeri”.
Che gruppo ha trovato?
“Ho trovato un gruppo sano, ragazzi a posto, non è un gruppo contorto ma in questo momento non è un gruppo felice, né tantomeno spensierato, però – ribadisco – non vedo dinamiche strane. È un gruppo che deve abituarsi ad entrare ancora di più nell’agonismo della settimana. Ciò che si fa in settimana deve essere quello che si farà nella partita, se si è molli nella fase di allenamento non si sperare di essere concentrati durante la gara”.
Mister lei ha un bel background, si è mai trovato in situazioni del genere?
“Nel calcio il background non conta niente, perché conta sempre e solo quello che faremo da oggi in poi. Nella mia esperienza mi sono trovato diverse volte in situazioni del genere ma ogni realtà è sempre diversa dall’altra”.
Cambierà molto la formazione rispetto alle precedenti partite?
“Ovviamente la formazione non la dico e non parlo nemmeno di moduli visto che siamo alla prima partita, non vorrei dare un vantaggio all’avversario. Sempre relativamente al modulo tengo a precisare che non sono un estremista, questa non è una squadra che deve aggrapparsi ad un modulo tattico ma è una squadra che può tranquillamente azzerare tutto e ripartire”.
Che Gara si aspetta domani?
“Difficile. L’ho già detto ai ragazzi. Non mi sentirete spesso dire così perché non mi piace fare pretattica, lasciando un messaggio secondo cui la partita da giocare è sempre contro la squadra più forte. Le gare che si giocano in questi particolari momenti mentali sono sempre molto difficili anche più di quanto si possa pensare, i ragazzi dovranno mettere il doppio dell’impegno, la squadra deve uscire dalla partita spremuta dal punto di vista psico fisico”.
Direttore Tatti come si può fare mercato senza spendere cifre eccessive?
“Bisogna muoversi sottotraccia, vedere chi è disponibile ad abbracciare una situazione come la nostra e lottare fino alla fine”. Poi sulla squadra “Adesso è importante l’atteggiamento giornaliero sia in campo durante l’allenamento, sia fuori nella vita privata. Ora serve parlare poco, lavorare molto e avere sempre un atteggiamento positivo. Relativamente al mercato di riparazione noi siamo vigili e pronti a sfruttare le opportunità che si possono presentare, certamente non prenderemo calciatori tanto per prenderli”.
Presidente pensava di trovarsi in questa situazione?
“No, non me lo aspettavo ma questo fa parte dell’imponderabile del calcio. A fine dello scorso campionato abbiamo voluto confermare otto undicesimi della rosa e in questa fase abbiamo cecato di migliorarla anche attraverso i recenti ingressi. Adesso dobbiamo essere bravi nel cercare di fare il meglio preservando quanto di buono ha questo gruppo. Questa è una situazione sfidante ma è anche bello riuscire a superare le situazioni difficili”.
Domani al Nespoli sarà di scena l’Arezzo, una gara che per l’Olbia ammette un solo risultato: la vittoria.


