OLBIA. “La notte in cui è successo quello strano episodio mia figlia non ha dormito. Ancora oggi è sotto shock e ha paura anche di portare il cane a passeggio”. Parla la mamma di una bambina di nove anni che racconta di come, pochi giorni fa, sua figlia e suo marito siano stati bruscamente infastiditi da uno sconosciuto che ha fatto perdere le tracce tra via Ecuador e via Lecce, in zona Bandinu.
“Stavano andando in macchina a fare visita a un nostro parente – dice la donna -. Mio marito cercava parcheggio ed era concentrato sulle manovre di guida”.
La bambina, invece, ha capito da subito che il comportamento di quell’uomo che da fuori la indicava con la mano aveva qualcosa di insolito. “Era un giovane di circa trent’anni e continuava a fissarla. Poi, quando la macchina si è fermata, ha girato intorno all’auto e si è improvvisamente diretto verso lo sportello posteriore dove sedeva mia figlia. A quel punto mio marito ha bloccato tutti gli sportelli lasciando la bambina dentro, al sicuro, ed è sceso dalla macchina per affrontarlo verbalmente”.
La donna sottolinea che quel giovane era visibilmente su di giri. “Era molto ubriaco e non parlava italiano, era straniero. Ha iniziato a urlare e inveire con parole incomprensibili contro mio marito e poi, quando alcuni abitanti della zona si sono affacciati ai balconi, si è rapidamente allontanato. Ci hanno poi confermato che quel ragazzo passa lì le giornate e infastidisce chiunque passi”.
La famiglia olbiese non ha sporto denuncia. “Per ora non siamo andati dai Carabinieri ma forse lo faremo. Carnagione scura e un grande neo sul viso, mia figlia quel volto non riesce proprio a dimenticarlo. Continua a chiedermi come potremo affrontare la situazione se dovesse ricapitare ed è terrorizzata. Quella zona – conclude la donna – è in un quartiere dove giocano tanti bambini e non vorrei che questa brutta esperienza accadesse a qualcun altro, magari con un esito assai peggiore”.


