OLBIA. È stata protocollata oggi dai consiglieri comunali del PD olbiese una mozione indirizzata al presidente del consiglio comunale Marzio Altana, al sindaco Settimo Nizzi e all’intero Consiglio. Il documento è finalizzato alla modifica del Regolamento comunale dei Servizi Sociali.
“Lo abbiamo fatto a seguito di numerose segnalazioni arrivate da più famiglie – scrivono in una nota stampa Gianluca Corda, Ivana Russu, Antonio Loriga, Maddalena Corda, Rino Piccinnu e Stefano Spada – nonché da diverse associazioni che si occupano della tutela e dell’integrazione delle persone con disabilità anche in ambito scolastico, che evidenziano una forte discriminazione presente tra i “destinatari” del “Servizio di assistenza scolastica a favore di alunni disabili”, di cui a pagina 95 del Regolamento comunale dei Servizi Sociali del comune di Olbia, dove è scritto all’art. 2 che Il servizio è rivolto agli alunni certificati con handicap gravissimo ai sensi della L. n° 104/92 dell’art. 3, comma 3, residenti nel territorio comunale e frequentanti le scuole pubbliche dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, che necessitano di assistenza finalizzata a favorirne l’autonomia e la comunicazione ai sensi della suddetta legge”.
I consiglieri del PD sottolineano “che la citata legge 104/92 nasce come legge a tutela di tutte le persone con disabilità e non definisce in nessun modo una distinzione tra handicap grave e gravissimo, non utilizzando mai questo termine nel dettato normativo; termine invece utilizzato impropriamente nel Regolamento comunale e alla base di una mancata attivazione del servizio per i casi considerati meno gravi perché titolari dell’articolo 3 comma 1 (e non comma 3) della Legge 104/92.
Riteniamo che il servizio di assistenza scolastica nasca per favorire l’autonomia, la socialità e il percorso di apprendimento di tutti gli studenti con disabilità, nessuno escluso, al fine di favorire l’inclusione e l’integrazione di ciascuno studente con le sue diverse abilità e che la mancanza del servizio nelle scuole di competenza comunale (scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado) crei una discriminazione tra gli studenti, aumentando le difficoltà di apprendimento e le carenze di base con ripercussioni future sul percorso formativo degli studenti, alimentando così fenomeni come l’abbandono e la dispersione scolastica che già si rilevano in altissime percentuali nel nostro territorio e anche nella nostra città”.
Secondo i consiglieri “in altri Comuni e persino nella stessa Provincia di Sassari, zona omogenea Olbia-Tempio, tutti gli studenti titolari di legge 104 sono destinatari del servizio di assistenza educativa specialistica. Sul tema esistono diverse sentenze, tra le quali quelle della Corte Suprema di Cassazione, a sezioni unite civili, a vantaggio di famiglie che hanno presentato ricorso contro Comuni che non hanno attivato servizi di assistenza o che hanno disposto gli stessi per un numero di ore inferiori a quelle necessarie al raggiungimento dell’autonomia e alla comunicazione degli studenti.
Ricordiamo che l’articolo 34 della Costituzione della Repubblica Italiana promuove e garantisce il diritto allo studio a tutti e che tutte le iniziative portate avanti dal Ministero dell’istruzione nonché dall’Unione Europea con interventi finanziari, anche attraverso i fondi del PNRR, sono finalizzati ad azioni di inclusione e integrazione nelle città a partire dalle scuole.
Pertanto impegniamo il Consiglio Comunale di Olbia attraverso questa mozione a modificare, anche con la Convocazione delle Commissioni consiliari competenti, entro 60 giorni, l’art.2 “destinatari” del “Servizio di assistenza scolastica a favore di alunni disabili” a pagina 95 del Regolamento Comunale dei Servizi Sociali del Comune di Olbia al fine di garantire il diritto allo studio di tutti gli alunni, offrendo a tutti gli studenti titolare di Legge 104/92, compresi quelli con articolo 3 comma 1 oggi esclusi, un adeguato servizio di assistenza educativa, per l’autonomia e la comunicazione, nelle scuole di competenza comunale (scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado).
Impegniamo inoltre il Consiglio comunale, il sindaco e la Giunta a reperire all’interno del Bilancio comunale le risorse necessarie per finanziare e garantire il suddetto servizio, verificando la possibilità di reperire le stesse attraverso finanziamenti regionali, nazionali ed europei e qualora questo non fosse possibile attingendo a fondi comunali attraverso la variazione in diminuzione di altre voci di spesa.
Crediamo che in una città come Olbia – conclude la nota -, dove il bilancio comunale approvato nel mese di dicembre prevede numerosi interventi in diversi ambiti, si possano recuperare le risorse necessarie per garantire a tutti gli studenti, nelle loro diverse abilità, un percorso di integrazione e inclusione scolastica, nel rispetto del diritto alla studio garantito dalla nostra Costituzione”.


