Da oggi, lunedì 24 maggio, in un’Italia “tutta gialla” riaprono, finalmente, le palestre. La data per la ripartenza era stata inizialmente fissata il 1° giugno. Da questa mattina anche i centri sportivi olbiesi, dopo uno stop di 7 lunghi mesi, hanno accolto i primi clienti.
“Ricominciamo dopo esserci fermati il 25 ottobre scorso – dichiara Luciano De Candia, direttore del Planet Fitness di Olbia -. In tutto questo periodo abbiamo continuato a lavorare all’aperto, quando il tempo lo ha permesso, con le attività in giardino. Chiaramente non è stata la stessa cosa e poi, a dicembre e gennaio, l’incognita meteo era determinante e non tutti volevano allenarsi fuori”.
Secondo De Candia, però, la ripartenza di oggi coincide con un periodo dell’anno in cui molte persone non hanno tempo per allenarsi. “Siamo quasi a giugno e per noi è la fine della stagione. I mesi più importanti per il nostro settore sono quelli compresi tra ottobre e la fine di maggio.
A giugno si verifica un calo fisiologico delle presenze per tanti motivi: ad esempio, finiscono le scuole e le mamme difficilmente riescono a venire in palestra. Poi c’è anche chi inizia a lavorare per la stagione estiva e dunque la priorità è il lavoro. Per ripartire realmente credo se ne riparlerà per settembre-ottobre”.
Nonostante questo aspetto, il direttore del centro sportivo olbiese dichiara che tanta gente non aspettava altro che la riapertura. “Le persone, dopo tanti mesi, sentono l’esigenza di muoversi e rimettersi in forma, non tanto per un discorso estetico quanto per la salute. Inoltre, si vuole riprendere una vita normale. La palestra, infatti, è un luogo di aggregazione, di socialità, un momento di distrazione da tutte le tensioni della vita quotidiana”.
Molti, invece, si dichiarano ancora reticenti e temono che frequentare un centro sportivo possa aumentare la possibilità di contagio. “Per rassicurare chi ha paura possiamo dire che nei centri sportivi è tutto monitorato. Sappiamo chi entra e chi esce, e gli allenamenti sono programmati su appuntamento. Se prendiamo come esempio un supermercato, lì entra chiunque e non viene registrato. Ci si può iscrivere tramite la nostra app e questo diminuisce al minimo i contatti anche con la segreteria, ed è necessario avere il certificato medico.
Per accedere nelle nostre sale – continua De Candia, ma i protocolli sono validi per tutte le palestre -, viene misurata la temperatura corporea, occorre igienizzare le mani e cambiare le scarpe. Inoltre, stiamo continuando a svolgere all’aperto gli allenamenti di gruppo e questo riduce ancora di più i contatti. Nella sala pesi, bisogna igienizzare gli attrezzi che si utilizzano. Ancora, si entra e si esce da parti diverse quindi non c’è nemmeno possibilità di incrociarsi e non è consentito utilizzare le docce, questo per ridurre ulteriormente il rischio di contagio”.
Secondo il direttore, la vera via d’uscita è il vaccino, determinante per far sentire i clienti ancora più sicuri. “La maggior parte dei nostri sportivi ultracinquantenni e sessantenni è già vaccinata e, grazie all’open day organizzato per i 40enni, anche quasi tutto il nostro personale. Ci auguriamo davvero – conclude Luciano De Candia – di riprendere al più presto un ritmo normale”.


