Ci sono anche quelle di Berchidda e Oschiri tra le stazioni ferroviarie riutilizzate per progetti e attività culturali, turistiche, di solidarietà e sostenibilità. E’ la nuova vita del patrimonio immobiliare non più funzionale delle ferrovie che riguarda oltre 450 stazioni “impresenziate” (sei in tutta la Sardegna) in cui sono resi disponibili spazi, in comodato, a Enti locali, Fondazioni e Associazioni su tutto il territorio nazionale.
Le migliori esperienze sono state raccolte nel volume “Stazioni Impresenziate. Un riuso sociale del patrimonio ferroviario”, presentato oggi a Milano durante Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo consapevole e degli stili di vita sostenibili.
Negli scali ferroviari interessati trovano spazio molteplici attività: da quelle svolte dall’arma, polizia municipale e protezione civile, a quelle dedicate ai giovani, alla cultura e allo sport, alle quali si aggiungono i progetti di promozione del turismo, protezione dell’ambiente e tutela dei diritti e della solidarietà.
A Berchidda, la stazione è stata concessa in comodato d’uso all’Intervol Sardegna che opera all’interno del pronto intervento 118. L’associazione conta su due ambulanze base senza medici a bordo ma con operatori specializzati.
A Oschiri, la struttura è stata assegnata alla Pro Loco che può contare sulla creatività di circa 70 soci volontari a sostegno dell’amministrazione nella promozione di eventi turistici, artistici ed enogastronomici. Durante l’estate nel fabbricato viaggiatori, ristrutturato nel 2007, ha sede anche la locale compagnia barracellare: una polizia rurale finanziata da Comune e Regione che integra il servizio dei vigili fuoco.
In totale in Sardegna sono sei le stazioni dove sono stati già concessi comodati d’uso gratuiti. Oltre a Berchidda e Oschiri sono state convertite le strutture di Bauladu, Marrubiu e Solarussa (OR), e di Porto Torres (SS).


