Valorizzare il territorio, le sue eccellenze e la sua enogastronomia. Questo l’ingrediente alla base del progetto di alcuni giovani imprenditori sardi che hanno dato vita a Portale Sardegna Point, una realtà “made in Sardinia” nata dall’amore per questa terra. Nel team ci sono anche il fondatore Lorenzo Murru, 27 anni di origini nuoresi e residente a Olbia, e Simone Corso, olbiese di 26 anni, da poco tempo all’interno dell’azienda come responsabile e referente del territorio di Olbia.
A gravitare intorno al progetto sono 30 i “local expert” sparsi in tutta l’Isola che si occupano di curare la vacanza dei turisti puntando alle ricchezze del territorio e alle sue peculiarità. “Ognuno è il referente di una zona – racconta Lorenzo Murru, laurea in economia aziendale e master in Data Analytics -, conosce il suo territorio e consiglia a chi decide di affidarsi a noi quali posti visitare, quale cibo provare e che esperienze fare”. L’idea dei ragazzi sardi ha colpito positivamente Welcome Travel, piattaforma digitale italiana che si occupa di cucire offerte turistiche su misura, che ha deciso di riprodurla su scala nazionale.
“Welcome Travel ha definito il nostro progetto come un vero e proprio volano dello sviluppo del turismo locale e ha pensato di fare lo stesso in tutta Italia col nome di Welcome to Italy. In tutto il Paese, ad ora, contiamo 100 local expert”.
Murru e Corso parlano la stessa lingua, quella dell’imprenditoria. “Nessuno mi ha mai detto che tra le tante strade che avrei potuto percorrere, dal dottore all’avvocato, ci fosse anche quella dell’imprenditore – dichiara Murru -. Si tratta di una carriera più rischiosa ma che dà grandi soddisfazioni. La mattina mi alzo e sono felice di fare qualcosa di positivo per me e per la mia terra”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Simone Corso, laureato in economia e management con un master in imprenditorialità e innovazione in inglese e tedesco che dopo aver studiato a Bolzano, ora ha deciso di mettersi in gioco qui a Olbia. “Siamo stati abituati a sentici dire ‘trova un posto di lavoro sicuro che ti dia da mangiare’ – afferma -. Qui in Sardegna c’è quasi un’avversione al rischio ma se guardiamo ad altri territori italiani vediamo come gli imprenditori sono giovani. Mia madre, che inizialmente non capiva perché avessi deciso di lavorare qua dopo aver studiato fuori, ora è contenta di quello che sto facendo, mi vede felice. Ciò che mi spinge a continuare questa esperienza sono la determinazione, la costanza e soprattutto la voglia di contribuire a far crescere questa splendida Isola”.
Il progetto al quale lavorano i due giovani, Portale Sardegna Point, è nato dal connubio tra Bentu Experience, fondata dallo stesso Lorenzo Murru insieme agli altri sardi Salvatore Beccu, Francesco Rusui, Giovanni Gusai e Daniele Brotzu, e Portale Sardegna SpA. Bentu è stato finanziato dalla Regione Sardegna che lo ha indicato come una tra le 30 idee più innovative dell’Isola. “Sono partito negli Stati Uniti, a San Francisco e Washington DC, insieme a Salvatore Beccu e Francesco Rusui – racconta Murru -. L’esperienza americana, finanziata dalla regione Sardegna e della durata di 4 mesi, è stata straordinaria e ci ha permesso di studiare e capire come espandere la nostra idea. Una volta tornati sull’Isola ci siamo buttati a capofitto e non abbiamo abbassato la testa neanche durante la pandemia. Così è nato Portale Sardegna Point.
Puntare sulle autenticità locali – conclude Lorenzo Murru – è ciò che ci distingue dalle grandi agenzie di viaggio di fama mondiale”.


