Entrati ormai in periodo natalizio, arriva puntuale il Musicultura World Festival Tour. Di più, la rassegna musicale organizzata dall’associazione Musicultura Sardegna dei Cordas et Cannas quest’anno compie trent’anni. Un bel traguardo e, per festeggiarlo, il festival ha deciso di allargarsi. Non solo Olbia, tra le cinque serate in programma sono previste tappe anche ad Arzachena, San Teodoro e Cagliari. “La scelta di rendere il Musicultura itinerante è in segno di apertura, portare il festival in un territorio più vasto – spiega Bruno Piccinnu dei Cordas et Cannas -, in questo modo si va alla ricerca di nuove collaborazioni e un nuovo pubblico”. Già da qualche anno il festival ha cambiato nome da Emmas a quello attuale, che rende maggiormente l’idea di quello che vuole rappresentare. “Parliamo di musica proveniente da tutto il mondo”, spiega Piccinnu. Non ci sono dubbi: “E continuiamo a proporre musica in ambito acustico, per un suono più diretto”.
Sarà proprio la storica band di Olbia ad aprire le danze, sabato 15 dicembre ad Arzachena, in piazza Risorgimento dalle ore 17, con il Terra Muda project. Il progetto ai basa sul brano omonimo e parla al mondo dell’ambiente. Terra muta, “Ma in realtà è fatto di grida e tante voci”, come quelle del coro Gabriel, che sarà presente. Il 20 dicembre a Olbia serata da non perdere al Bistrò di piazza Brigata Sassari. Alle 19.30 il Movin’on Up Gospel Choit diretto dal maestro Pina Muroni; alle 20.30 il chitarrista genovese Paolo Bonfanti proporrà un interessante concerto-reading basato su un suo libro legato alla figura di Bob Dylan, mentre a seguire la scena sarà tutta per il bluesman Francesco Piu.
Il 21 dicembre ancora i Cordas et Cannas in trio al festival Oltre i confini all’auditorium comunale di Cagliari (ore 21), mentre il 27 dicembre ancora a Olbia, nel risto-pub La Talpa, Ester Formosa ed Elva Lutza (ore 20.30) presenteranno il disco “Cancionero”, ricco di suoni internazionali. Si chiude il 28 a San Teodoro, al teatro la Cupola (ore 21), con Rossella Faa e Mariantonietta Azzu, in “Mistero nero”, un reading musicato, che si muoverà tra jazz e cantautorato.


