Chi ne esibisce 30, chi 25, chi apre il borsello e ne tira fuori un mazzo consistente, chi ne ha collezionato tre a distanza di un minuto una dall’altra. Ognuno ha una storia da raccontare e lo fa ai microfoni di Rai Tre Sardegna che ha convocato in piazza Matteotti i componenti di un gruppo Facebook che protesta contro le “multe pazze” prodotte dalle telecamere della Ztl nel centro di Olbia.
Tra le persone che protestano c’è un giovane capofamiglia disoccupato che rischia di trovarsi in mezzo alla strada con verbali da pagare per oltre 2.500 euro sempre che provveda subito altrimenti le more possono arrivare alle stelle. “Ho perso il lavoro da febbraio e ora non so come fare. Ho due figli e nessuna fonte di reddito. Sono sconvolto.”
E c’è anche chi presta regolarmente la macchina al figlio che in pochi giorni dalla Santa Pasqua ha avuto la sorpresa di trovare oltre 30 verbali nella cassetta delle lettere. “Sono a nome di mio fratello – dice un signore sulla cinquantina -. Le contravvenzioni le ha collezionate il figlio senza accorgersene. Sono arrivate un paio di giorni fa, e può essere che ne arrivino altre. La situazione è drammatica”.
“Non trovo giusto vedersi recapitare tre verbali a distanza di un minuto uno dall’altro – dice una giovane signora -. Spero di pagarne una sola anche se mi hanno già detto che non sarà possibile.”

Le “multe pazze” cadute a pioggia nelle cassette delle lettere degli olbiesi, come era facile prevedere dopo l’applicazione dello spietato sistema Valicar, rischiano di provocare un vero allarme sociale. Decine di migliaia di buste verdi, per un valore approssimativo sopra il milione di euro, che si abbattono sulle asfittiche tasche dei cittadini, è una situazione che non si può lasciare andare facendo finta di nulla.
E’ quanto si augura la gente e quanto auspica il comitato spontaneo “Ricorso ztl olbia #alzateidissuasorinato” pronto a trattare con l’amministrazione comunale per trovare una soluzione percorribile con buona pace di tutti.

