Il Movimento 5 Stelle presenta i candidati del collegio gallurese. Nella sede di via Lazio ha coordinato la conferenza il consigliere comunale Roberto Ferianaio alla presenza del deputato Nardo Marino. “Siamo candidati per la prima volta alle regionali e puntiamo a governare la Sardegna da soli. Dalle nostre liste usciranno 33 consiglieri per cambiare la Regione come stiamo cambiando l’Italia.” Parole pronunciate a più riprese dai candidati e dagli esponenti del movimento fondato da Beppe Grillo.
CANDIDATI. Piero Lanciotti, imprenditore. Angela Salis, artigiana. Sonia Calvisi, progettista tecnico. Roberto Li Gioi, consulente finanziario, Marco Bardini, dipendente Air Italy/sindacalista. Anna Maria Langiu, impiegata settore pubblico.
COALIZIONE. Il Movimento 5 Stelle non appartiene ad alcuna coalizione e sostiene la candidatura a presidente della Regione, Francesco Desogus.
ESPERIENZE. A parte Marco Bardini, in passato consigliere comunale a Bonorva e la candidatura alle amministrative di Olbia nel 2016 di Roberto Li Gioi e Sonia Calvisi, gli altri tre candidati, Salis, Lanciotti e Langiu, quest’ultima impegnata anche nel volontariato, ci cimentano per la prima volta a una competizione elettorale.
PUNTI DI PROGRAMMA. Tra i punti essenziali i candidati pentastellati hanno parlato di continuità territoriale, salvaguardia dell’ambiente con un’inevitabile riferimento alla possibile chiusura della discarica di Spiritu Santu nel caso in cui le leggi vigenti la rendano possibile. A questo proposito i candidati hanno sottolineato ancora una volta la contrarietà all’installazione dei termovalizzatori. Sì, invece, all’economia circolare del riciclo. Tra gli altri punti fondamentali, in caso di vittoria del movimento, i candidati garantiscono impegno verso nuove politiche sulla mobilità sostenibile a tutto campo: dal trasporto aereo a quello navale fino alla rete interna all’Isola. E ancora, sanità, energia, fiscalità di vantaggio, agricoltura con particolare riferimento al settore lattiero caseario e politiche a favore del lavoro.
REFERENDUM PIANO MANCINI. Non parteciperanno perchè inutile: lo bollano come “referendum fake”

