Monti. L’esito dell’autopsia avvenuta in mattinata a Sassari, non lascia adito a dubbi. Il medico legale, Angela Seddaiu, ha certificato la morte per annegamento di Giacomino Murrai, 78 anni, il muratore in pensione travolto la sera di giovedì scorso dalla furia del rio Crasta alla periferia di Monti.
Per questo motivo l’agenzia funebre La Pax incaricata del trasporto della salma ha consegnato il feretro ai familiari che hanno potuto piangere il congiunto durante i funerali che si sono svolti nel primo pomeriggio nella chiesa di San Gavino Martire.
Alla cerimonia funebre, officiata da don Pierluigi Sini, la comunità montina ha fatto sentire la propria vicinanza ai fratelli e sorelle del defunto seduti in prima fila.
“Non si è mai pronti alle morti improvvise come quella di Giacomino – ha detto don Pigi durante l’omelia funebre -. Non era certo un chiacchierone ma il nostro compaesano era una persona buona e mite che non ha mai alzato la voce né gli abbiamo mai sentito usare un linguaggio scurrile. Giacomino è stato colpito da una tragedia che lo ha letteralmente investito strappandogli la vita”.
Al termine della cerimonia in chiesa, la comunità di Monti, insieme ai familiari, ha accompagnato a piedi il feretro in cimitero per il rito della sepoltura.


