Sei maschere originali, quattro di Ottana di Ignazio Porcu e due di Mamoiada firmate da Ruggero Mameli e Dario Ballore, provenienti dal “Museo delle maschere mediterranee di Mamoiada”, sono esposte da oggi all’Art-Port Corner nell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda.
Ad aprire ufficialmente l’esposizione n. 50 dello scalo olbiese, sono intervenuti il direttore del Museo, Mario Paffi e il direttore commerciale di Geasar, Lucio Murru. La mostra intitolata “Dioniso nel carnevale sardo” è curata per la Geasar da Maria Assunta Fodde.
“Noi qui abbiamo voluto portare una sintesi del carnevale barbaricino che riguarda Mamoiada, Ottana e Orotelli – ha detto Paffi -. Quest’ultimo, non ha una maschera facciale (Thurpos, ciechi) e dunque abbiamo portato a Olbia quattro bellissime maschere di Merdules e Boes provenienti da Ottana e due Mamuthones la maschera di Mamoiada”

“Nel nostro museo – ha sottolineato Mario Paffi – abbiamo puntato sul Mediterraneo e dunque su un taglio internazionale dell’esposizione. Questa chiave ne ha determinato il successo”.
In quest’ottica, dallo scorso anno, nel comune barbaricino famoso per i Mamuthones e gli Issohadores, si organizza il festival internazionale delle maschere: “Si chiama MaMuMask e dopo aver ospitato lo scorso anno il Portogallo, per l’edizione 2019 accoglieremo la Spagna con i tradizionali Boteiros, di Viana do Bolo in Galizia”.
Convegni scientifici, enogastronomia, sfilate, musica e danza in un mix di cultura senza rinunciare allo spettacolo. “Per tre giorni, il 28, 29 e 30 giugno, Mamoiada si metterà l’abito da sera – ha sottolineato Paffi – per mostrarsi ad un pubblico internazionale.”
La mostra “Dioniso nel carnevale sardo” all’Art-Port Corner sarà visitabile fino al 30 marzo 2019 ad ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 11:00 alle ore 21:00

