OLBIA. I viaggi erano la sua passione. Enrico Demuro, 36 anni, deceduto in un incidente stradale vicino all’ospedale a bordo del suo scooter, era molto conosciuto ad Arzachena e a Olbia, città in cui viveva. Amava lo sport, il cinema e la musica, soprattutto quella rock, Beatles, Pink Floyd ed Animals, la classica e anche l’opera.
Molto legato a Cagliari, dove era nato e aveva vissuto con la famiglia, abitava vicino a Pedres. Negli ultimi anni si era messo in proprio, curava un uliveto e produceva l’olio. Un ragazzo estremamente preparato e di grande cultura, in passato impegnato politicamente nella Sinistra giovanile, qualche anno fa lo si incontrava in biblioteca, dove passava le sue mattinate a studiare.
Sempre garbato, mai una parola fuori posto, aveva lavorato per la storica azienda di famiglia, che produce materiali edili, Sardares. Nipote di Tino Demuro, proprietario delle Cantine Surrau e sindaco di Arzachena negli anni ’80, lascia la madre Argia Canu, dirigente in pensione della provincia Olbia-Tempio, e la sorella Irene, alla quale era legatissimo e di cui è stato il punto di riferimento da quando, quattordici anni fa, il padre Ignazio, ex sacerdote, era venuto a mancare.


