★VIDEO★ La comunità gallurese si è stretta al dolore della famiglia per la scomparsa di Pamela, cittadina rom benvoluta da tutti. Per oltre 30 anni ha mendicato in centro e nel tempo era diventata un vero personaggio. Per l’ultimo saluto i familiari hanno aperto la sala mortuaria del cimitero di via Roma prima della tumulazione avvenuta nel pomeriggio a Su Lizzu. Il marito in lacrime ha ringraziato la città per la vicinanza.
La semplice cerimonia di commiato è stata aperta dall’Imam di Olbia, Maalaoui Hamadi. “La morte annulla le differenze. Nella nuova vita – ha detto l’Imam – siamo tutti uguali e si porta con se solo quanto di buono si è fatto in vita”..
Per l’ultimo saluto a una sorella di Olbia scomparsa a 62 anni in seguito a una malattia che non le ha lasciato scampo, un folto gruppo di olbiesi, con la sua presenza, ha testimoniato l’affetto della comunità gallurese nei confronti di questa donna entrata di diritto tra i personaggi della città
Scevka Seferovic, originaria della Bosnia, era giunta in Sardegna 30 anni fa e appena realizzato si era stabilita con la sua famiglia nel campo rom di Olbia. Negli anni il legame con la città è diventato indissolubile. Pamela, come la chiamavano gli olbiesi, la conoscevano tutti. E malgrado la sua proverbiale petulanza, era ben voluta. Appena diffusa la notizia della sua morte, centinaia di messaggi di cordoglio sono giunti al marito e ai suoi otto figli, sette dei quali vivono in città.
Pamela non la vedremo più all’uscita dei supermercati, in corso Umberto o all’ingresso dell’ufficio Postale. Nelle parole dei suoi familiari il ringraziamento per l’affetto alla moglie e alla mamma che salutava tutti sempre con una mano aperta e con un sorriso. Di seguito il video:


