Una Spal per niente trascendentale fa suo l’incontro con un gol per tempo e rimanda l’Olbia all’inferno della zona retrocessione. A colpire per la squadra di casa è stato Bassoli al 40° e Valentini al 82° complice la difesa dell’Olbia schierata a zona sui calci piazzati che non ha funzionato a dovere e ha permesso agli attaccanti estensi di andare in gol senza trovare grandi ostacoli.
Il risultato premia la Spal che lascia all’Olbia la penultima posizione in classifica e tanti, tanti problemi da risolvere, partendo dall’attacco dei bianchi a secco da troppe gare.
L’ultima giornata del girone di andata si chiude con una partita di cartello per la zona play out, a Ferrara c’è di scena l’Olbia che non vince da sette turni e ha un disperato bisogno di punti per risollevare la testa e non perdere le distanze con la parte tranquilla della classifica. Anche i padroni di casa devono assolutamente cercare la vittoria che manca da quasi due mesi e questa volta l’occasione è davvero ghiotta per scavalcare l’Olbia e puntare ad una classifica migliore.
Gli ospiti si presentano allo stadio Paolo Mazza ancora una volta con una nuova e inedita formazione, davanti a Rinaldi, mister Greco schiera una difesa a tre con Bellodi al centro, Palomba a destra e Motolese braccetto di sinistra, gli esterni di centrocampo sono Arboleda e Montebugnoli, nel ruolo di play il giovane Mameli (2005) ai suoi fianchi Dessena con licenza di aggredire gli spazi e Roberto Biancu in mediana, in avanti Ragatzu si muove a sostegno del recuperato Nanni.
Leonardo Colucci allenatore spallino si schiera con Alfonso tra i pali, difesa a tre con Fiordaliso, Peda e Bassoli, in mezzo al campo Contiliano, Carraro, Bertini e Tripaldelli, in avanti Rabbi con Rao e Maistro a supporto.
Si parte con la squadra di casa che si porta presto in avanti ed occupa stabilmente la metà campo olbiese, al quindicesimo il primo squillo, fallo di Biancu e punizione dal limite per i biancocelesti, sul calcio piazzato ci va Bertini che calcia direttamente in porta, la palla però lambisce il palo.
La prima mezzora trascorre senza grandi sussulti, la gara di oggi sembra più un incontro di scacchi con la Spal chiamata a fare la partita e l’Olbia che con ordine aspetta le mosse dell’avversario. Strano però l’atteggiamento tattico della squadra di Greco dove Dessena appare un po’ fuori dal gioco e Ragatzu costretto a ritornare sulla tre quarti per prendere palla, in avanti l’attaccante Nanni è troppo isolato e stretto dalla morsa dei tre difensori biancocelesti.
Per il gol bisogna attendere al quarantesimo. L’Olbia, gioca in dieci per il momentaneo infortunio di Dessena che fuori campo si fa medicare, la Spal pressa e guadagna un calcio d’angolo, dalla bandierina batte Maistro, Bassoli va incontro e di testa deposita la palla nell’angolo alla sinistra di Rinaldi. La difesa bianca prova a difendere a zona sui calci piazzati ma è in evidente difficoltà.
Dopo due minuti di recupero l’arbitro dichiara la fine del primo tempo, ciò che stupisce è l’atteggiamento troppo rinunciatario dei ragazzi di Greco che giocano contratti, raccolti in difesa con gli esterni di centrocampo allineati ai tre difensori, mentre la fase di costruzione del gioco è praticamente inesistente e prive di azioni d’attacco.
Inizia il secondo tempo con i bianchi che ci provano più con la forza dell’orgoglio e così al cinquantatreesimo si fa vedere sotto porta Ragatzu imbeccato bene da Arboleda che di testa manda la palla di poco sopra la traversa. Finalmente si rivede l’attaccante quartese nell’area avversaria nell’unica vera azione d’attacco dei bianchi . L’Olbia appare un po’ più viva ma lontana, molto lontana, dallo spaventare la Spal che non sembra assolutamente irresistibile.
Al settantaduesimo Greco crede nella rimonta e richiama in panchina Mameli per fare spazio a Contini ma non succede proprio niente, preoccupa la disposizione in campo dei bianchi che non danno mai l’impressione di poter incidere per riaprire la gara. A quindici minuti dalla fine, sugli sviluppi dell’ottavo calcio dalla bandierina la palla giunge fuori area tra i piedi di Fiordaliso che calcia potente in porta, Rinaldi ci mette le mani e devia ancora in angolo, un minuto dopo ancora il numero uno olbiese sventa la minaccia a seguito del nono calcio d’angolo.
Arriviamo così all’ottantaduedimo, punizione per la squadra di casa, sulla sfera ci va ancora Maistro che pennella un bel cross in area, la difesa bianca schierata ancora una volta a zona non si accorge dell’arrivo di Valentini che in spaccata porta a due le marcature e chiude definitivamente il match.
Finisce con Spal che si prende i tre punti e scavalca in classifica un’Olbia irriconoscibile in grande confusione tattica, con calciatori fuori ruolo ed un morale da recuperare.
Servirà la pausa natalizia per ricostruire una squadra senza ambizioni o serviranno due o tre acquisti per recuperare il terreno perduto?
SPAL: Alfonso, Fiordaliso (83° Bruscagin), Contiliano (83° Celia), Bertini (62° Collodel), Rabbi (68° Antenucci), Bassoli, Carraro, Peda, Tripaldelli, Maistro ©, Rao (68° Valentini). A disp. Meneghetti, Del Favero, Orfei, Parravicini, Saiani, Dumbravanu, Edera, Puletto, Angeletti, Deme. Allenatore Leonardo Colucci.
OLBIA: Rinaldi, Dessena, Bellodi, Ragatzu ©, Palomba, Nanni (84° Gennari), Biancu, Arboleda (84° Scapin), Mameli (72° Contini), Motolese, Monterbugnoli (78° Moridini). A disp. Palmisani, Van Der Want, Zallu, La Rosa, Incerti, Corti, Zanchetta, Fabbri. Allenatore Leandro Greco
ARBITRO: Burlando di Genova
RETI: 40° Bassoli (S), Motolese (O), Palomba (O), Biancu (O)
AMMONITI: 40° Bertini (S), 82* Valentini (S)
CALCI D’ANGOLO. 10 a 1 per la Spal.
Spettatori: 5.650 di cui 4.550 Abbonati
Recupero. 2 minuti pt +4 minuti st.
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