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L’Olbia è salva tra dubbi e record: Ze Maria polemizza con la società, Ragatzu celebra i 100 gol

Il tecnico brasiliano critica la dirigenza e lascia l’Olbia, mentre Ragatzu celebra il traguardo storico con una dedica speciale e uno sguardo rivolto al domani.

Salvatore Cristofaro di Salvatore Cristofaro
4 Maggio 2025 ore 20:15
in Sport
Tempo di lettura 4 min.
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Il pareggio finale di Olbia Gelbison assicura alla società bianca la permanenza nella categoria e consente a tutti gli appassionati ed ai tifosi di rilassarsi finalmente e guardare verso un futuro di ambizioni, idee chiare e meno improvvisazione.

Il clima all’interno dello spogliatoio è euforico, i gavettoni si sprecano ed i ragazzi di Ze Maria festeggiano la fine di un torneo faticoso e difficile che ha drenato risorse fisiche e mentali a tutti.

Il tecnico brasiliano si presenta in sala stampa con la soddisfazione di chi ha completato un’opera ed ora può finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Allora mister è arrivata la tanto attesa salvezza?  Sorride e risponde.  “Così dicono. Si è finita con tanta fatica ma ne è valsa la pena. Ho ringraziato i ragazzi per quanto hanno fatto, si sono messi a disposizione, hanno creduto nelle mie idee ed hanno conquistato questa salvezza. Per come eravamo partiti questa è stata davvero un’impresa. Ho ringraziato tutti per l’impegno e la qualità messa sempre in campo. All’intervallo ho detto nello spogliatoio che mi fa piacere per come i ragazzi giocano al calcio”.

La salvezza rappresenta il massimo che poteva fare quest’Olbia? “C’è un po’ di rammarico, se avete visto oggi abbiamo giocato un grande primo tempo contro una signora squadra a cui fare tre gol nei primi quarantacinque minuti non era facile. Tutto questo dimostra che la squadra poteva andare lontano e ambire ad altri traguardi. Abbiamo fatto tante cose positive, partendo dalla reazione della squadra che si è messa a completa disposizione del tecnico e mi hanno fatto lavorare tranquillamente. Inoltre, vorrei evidenziare come il desiderio di migliorarsi da parte di tutti – a partire da Ragatzu, il più esperto del gruppo – sia stato il vero punto di forza di questa Olbia”.

Il futuro di Ze Maria sarà ancora ad Olbia? “Ze Maria per rimanere ad Olbia ha bisogno che cambino tante cose e la società lo sa. Oggi, l’ho detto anche alla squadra quando li ho salutati, io non sono abituato a lavorare in certe condizioni. In questi giorni nessuno dei dirigenti è venuto a parlare con me pur sapendo che ero molto arrabbiato per tante cose che sono successe. Io in questa esperienza ho cercato di dare il mio massimo e di rispettare tutti dentro e fuori dal campo ma dalla società non ho ricevuto lo stesso rispetto. Tutto questo mi ha dato parecchio fastidio. Per rimanere qui dovrebbero cambiare tante cose ma non penso che da parte della società ci sia la volontà per fare questo cambiamento. Ringrazio pubblicamente i tifosi per la loro chiarezza. Da parte mia, appena messo piede ad Olbia sono diventato il primo tifoso dei bianchi ed ho sempre cercato di comportarmi da professionista pur non lavorando in un campionato di professionisti. Io sono fatto così e capisco che tutto questo possa aver dato fastidio ma non mi cambio”.

Arriva anche Mister 100 gol Daniele Ragatzu che attacca subito così. “Oggi è stata una giornata particolare perché il centesimo gol lo voglio dedicare a mia sorella che non c’è più. Poi realizzare cento gol con la maglia bianca è per me un onore oltre ad essere stato un mio obiettivo personale. Questo gol arriva insieme alla salvezza quindi direi che è proprio una grande cosa per me”.

Cosa ricordi di questi cento gol? “Ricordo momenti di felicità ma anche momenti tristi, sicuramente il più bello è quello di Ancona in sforbiciata ed il più brutto sempre contro l’Ancona ma quello era un autogol”.

Il bomber quartese non perde l’occasione per una sviolinata al suo “gemello” Roberto Biancu: “Robi è un calciatore di grandi qualità, lui meriterebbe altre categorie ma sarà fondamentale la sua riconferma per l’Olbia del futuro”.

Come è stata questa impresa? “Oggi ci siamo guardati tra compagni e ci siamo detti abbiamo fatto una grande impresa. Tutto questo lo dovevamo ai tifosi, alla città e tutte le persone che ci vogliono bene”.

Rimarrai anche per il prossimo anno? “Spero di si. Per forza”.

In fine c’è spazio anche per Domenico Giampà allenatore della Gelbison.

Mister chiudete con un pareggio una stagione bellissima per la Gelbison? “Direi proprio di si. Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi ed anche al Guidonia che ha vinto il campionato. Chi vince è sempre chi sbaglia di meno e loro sono stati bravissimi. Io sono arrivato alla Gelbison che eravamo a tre punti dai play out, poi abbiamo fatto bene ma ci è mancata la zampata finale per raggiungere la vetta. Tuttavia, abbiamo dato tutto quello che avevamo e per questo non ho niente da rimproverare alla squadra. Gli errori fanno parte di un percorso di crescita che bisogna evitare di ripetere”.

Come ha visto l’Olbia? “L’Olbia è partita per fare un campionato importante ed ha dei giocatori di grande livello tecnico ma quando si retrocede nella categoria inferiore – vedi la Salernitana – il campionato diventa sempre difficile. Spero che il prossimo anno la dirigenza bianca riesca a pianificare un campionato di vertice”.

Olbia città e tifoseria, meritano un progetto chiaro, una squadra competitiva e una gestione capace di riportare entusiasmo sugli spalti. Le parole di Ze Maria e dei protagonisti in campo lasciano trasparire orgoglio per il percorso fatto, ma anche la consapevolezza che per puntare più in alto serve un cambiamento deciso e forte a partire dalla visione societaria.

Raggiungere la salvezza è stato un vero traguardo ma adesso è il momento di trasformare questa impresa in un trampolino per costruire un futuro di successi. Idee, risorse e programmazione: questi sono i pilastri su cui fondare il nuovo capitolo dell’Olbia, per poter ambire ai vertici della categoria.

La dirigenza deve comunicare con chiarezza a tifosi e appassionati quali siano i piani per il futuro. È necessario che la società organizzi una conferenza stampa per presentare una programmazione seria e concreta, offrendo così trasparenza e rassicurazioni sull’avvenire del club.

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