È una storia a lieto fine quella del 18enne Giovanni Maria Saba, per tutti: Mimmo. Ha appena concluso gli orali e la settimana prossima ritirerà il diploma di maturità conseguito all’Istituto Tecnico Commerciale di Buddusò. Eppure, lo scorso 24 maggio, a seguito di un brutto incidente, ha pensato che tutto sarebbe andato male: non solo l’imminente esame di maturità ma anche il conseguimento della patente di guida.
L’INCIDENTE. Lo scorso 24 maggio, all’uscita di scuola, Mimmo si siede nel posto passeggero dello scooter di Alessandro Bacciu, 17 anni. Dopo due minuti il terribile scontro con un’auto. I due ragazzi volano per diversi metri e cadono rovinosamente sull’asfalto. Alessandro sviene ma poi riesce ad alzarsi. Riporterà la frattura di un polso. Mimmo non ci riesce. Il dolore è violento e resta in terra. Fa un caldo insopportabile.
“In quel momento ho pensato che avrei perso tutto. Il dolore era tanto ma stranamente ero più preoccupato per tutte le cose che dovevo fare. La maturità, la patente con l’ultima guida…insomma in quei momenti ho pensato che crollasse tutto”.
Tore Lai che abita vicino al luogo dell’incidente sente il botto e si precipita. Vede la situazione e prende un ombrellone da spiaggia per tenerlo all’ombra in attesa dell’ambulanza da Ozieri. Intorno a lui don Angelo che aveva assistito allo scontro e le compagne di scuola Giada Altana e Giulia Bacciu. Tutti tentano di distrarlo, gli parlano e lo rassicurano ma il dolore lancinante alla gamba sinistra aumenta di minuto in minuto.
Il resto della storia è una corsa all’ospedale e la rapida consapevolezza della gravità di quanto accaduto, due interventi chirurgici, il primo per ricomporre l’arteria femorale, gravemente danneggiata, il secondo per inserire i ferri nella doppia frattura al femore, e poi l’inizio della degenza.

IL GRAN GIORNO. Per affrontare la maturità Sandro Taras, Battista Pudda, Mario Deligia e Salvatore Lutzu dell’associazione “Buddusò soccorso” lo accompagnano a scuola e Mimmo dà l’esame in barella. Un vai e vieni che si ripete per gli scritti e poi per gli orali.
“É andata bene, sono soddisfatto di come sono andate le cose – commenta Mimmo Saba e ringrazia la famiglia, i parenti e gli amici e il cugino Pasquale Pinna che gli sono stati vicini dal primo momento -. Ora aspetto l’esito. Ringrazio sopratutto i docenti che mi hanno incoraggiato specie nei momenti più duri. Penso solo a guarire il prima possibile. Per la patente mi aspettano senza problemi mentre per l’università preferisco decidere con calma. Il mio primo obiettivo è cominciare a mettermi in piedi, il resto lo affronterò giorno per giorno”.


