OLBIA. Antonio Usai, il 69enne olbiese trovato senza vita nell’acqua a poca distanza dalla passerella in legno del lungomare di via Redipuglia, potrebbe essere deceduto ieri sera. Sarà l’autopsia, programmata non prima di lunedì prossimo, a fugare ogni dubbio.
Nel frattempo vanno avanti le indagini della Guarda di Finanza sotto la guida del capitano Carlo Lazzari. I militari avranno il compito di ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo, molto conosciuto in città, che viveva solo in un appartamento nella prima palazzina popolare di via Tasso, dalla parte opposta al luogo del ritrovamento. Nel porticciolo di fronte alla sua casa, nel parco Mario Cervo, Antonio Usai trascorreva gran parte del suo tempo.
“Di solito Antonio si muoveva in bicicletta ma l’ultima gliel’avevano rubata poco tempo fa”, racconta un amico che lo conosceva. Per questo il 69enne ultimamente lo si vedeva in giro a piedi.
Al momento, è bene sottolinearlo, l’unica certezza riguarda esclusivamente il punto del ritrovamento. Saranno le indagini a stabilire il resto, vale a dire dove, come e quando Antonio Usai sia finito in mare. Per ora qualsiasi ipotesi resta aperta. Il fatto che sia stato recuperato nei pressi del lungomare non significa che sia caduto in acqua dalla passerella di legno. Il suo corpo potrebbe essere arrivato in quel punto trascinato dalla corrente.
Occorrerà attendere l’esito dell’esame autoptico e la conclusione delle indagini per capire come sono andate le cose. Questa mattina sono stati i militari delle unità cinofile dei baschi verdi diretti al porto, attirati dalle grida di una signora che aveva notato il cadavere in mare, a effettuarne il recupero insieme agli uomini della Guardia Costiera.
Quando il corpo di Antonio Usai è stato adagiato sulla passerella in legno del lungomare aveva ancora nella mano destra una bustina di nylon vuota con il logo di una farmacia. Un elemento che potrebbe essere utile agli investigatori per ricostruire il percorso fatto dall’uomo poco prima di quella che per il momento sembrerebbe una morte avvenuta per cause naturali.


