La velocità della rete ha reso la protesta degli allevatori sardi contro il ribasso dei prezzi, nota a tutti, e le numerose immagini di latte sversato per le strade hanno da subito varcato il confine dell’isola. A tal proposito, si è interessato alla questione un gruppo di 500 giovani sparsi per tutta Italia, riuniti nell’associazione politica da loro fondata da pochi mesi, “InOltre – Alternativa progressista”. Tra questi anche un ragazzo olbiese, che è entrato in merito ai fatti della protesta.
Si chiama Riccardo Porcedda, ha 21 anni e ha frequentato il liceo Gramsci. “Il popolo sardo conosce bene il valore del cibo e della fatica impiegata per produrlo, pertanto un simile gesto può solo significare che questo evento è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso – ha commentato riguardo la reazione degli allevatori -, il prezzo del latte è arrivato a 60 centesimi al litro, ricavo col quale gli allevatori dovrebbero pagare: il mangime, la paglia per le lettiere, i prodotti sanitari per le mungitrici, gli erbai, la benzina per le macchine e poi tutte le bollette per le utenze dell’ovile”.
I ragazzi e le ragazze di InOltre hanno preso a cuore la situazione, sino a studiare alcune proposte che possano andare a favore degli allevatori isolani. “Riteniamo innanzitutto assurdo che la quota di produzione e il prezzo del latte ovino (per via del “Piano produttivo del pecorino romano”) siano unicamente legati alla domanda sul mercato di Pecorino Romano DOP, nonostante la produzione di questo formaggio nei caseifici sia scarsa, se non addirittura nulla – sottolinea intanto Riccardo Porcedda -, l’attuale piano produttivo triennale scade il 9 Marzo e ad oggi non ne esiste uno nuovo: un ottimo segnale sarebbe la proroga dell’attuale piano almeno fino al 30 Giugno per dare un po’ di respiro a questo settore zootecnico”, inoltre, suggerisce ancora l’olbiese, “Serve una nuova visione di filiera, una misura forte sarebbe la redistribuzione degli utili dell’industria casearia (utili che variano tra il 4% e il 6%) tra i conferitori, che si ritrovano oggi in grave difficoltà”.
L’associazione politica di cui fa parte ha preso vita da poco e si prefigge di rappresentare un punto di partenza per il Partito Democratico del futuro. “InOltre è costituita da ragazze e ragazzi provenienti da tutte le regioni d’Italia, con progetti a livello locale e nazionale. Lavoriamo da mesi e produciamo elaborati, analisi e proposte, su tutti gli
argomenti che riguardano la vita pubblica – spiega Riccardo -, la nostra finalità è ricostituire una nuova idea di sinistra. Siamo un’associazione politica e culturale che lavora all’interno del perimetro del PD ma raccogliamo le adesioni sia di tesserati, sia di semplici simpatizzanti”.


