Fino al 15 marzo in Sardegna sarà sufficiente un test antigenico positivo (come quello fatto nelle farmacie e non quello “casalingo”) per la diagnosi di infezione da Covid 19, e non sarà necessaria la conferma di un tampone molecolare.
È quanto riporta in estrema sintesi l’ultima ordinanza firmata nella serata di giovedì 3 febbraio dal presidente della Regione sarda Christian Solinas. La conferma con il tampone molecolare servirà, invece, per i pazienti ospedalizzati.
Ecco i 4 articoli contenuti nell’ordinanza:
Art.1) A far data dal giorno di entrata in vigore della presente Ordinanza e fino al 15 marzo 2022, fatte salve ulteriori e/o diverse valutazioni sulla base dei dati epidemiologici a disposizione, un test antigenico positivo è ritenuto sufficiente e non comporta un obbligo di conferma con test RT-PCR (molecolare) per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, per la definizione di caso confermato SARSCoV-2 e per le conseguenti disposizioni di isolamento o quarantena disposti dai Servizi di igiene e sanità pubblica.
Art. 2) Le disposizioni di cui all’art. 1 si applicano unicamente ai test antigenici eseguiti dai soggetti autorizzati dalla Regione Sardegna, secondo le disposizioni regionali citate in premessa, non anche ai test antigenici autosomministrati .
Art. 3) Al fine di assicurare la tempestiva presa in carico dei casi positivi, tutti i soggetti autorizzati all’esecuzione di test antigenici, secondo le disposizioni regionali citate in premessa, dovranno garantire l’inserimento dei dati nei sistemi informatici regionali già in uso e secondo le medesime modalità fino ad ora adottate, avendo cura di verificarne preventivamente l’identità personale.
Art 4) La diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 in pazienti ospedalizzati, o per i quali deve essere disposta l’ospedalizzazione, deve essere confermata a mezzo di apposito test molecolare RT-PCR.
Di seguito l’ordinanza integrale:


