Gentile redazione,
scriviamo questa lettera per ringraziare tutto il personale dell’ospedale del Giovanni Paolo II di Olbia e, in particolare, del Pronto soccorso.
Pur nel dolore, ancora così grande da toglierci il fiato per la perdita della nostra amata madre, sentiamo il desiderio e il dovere di esprimere dal più profondo del cuore un’immensa riconoscenza a medici, infermieri, OSS e collaboratori dei reparti di Medicina generale, d’Urgenza e Cardiologia del presidio ospedaliero di Olbia.
Un ringraziamento speciale sentiamo però di doverlo rivolgere a tutto il personale del Pronto Soccorso. Per quasi quattro anni nostra madre ha dovuto varcare con sempre più frequenza quelle porte, ogni volta sempre più fragile e sofferente, con la paura di chi spera, con il bisogno di essere aiutata e sempre ha trovato prontamente nel personale di turno non solo le cure mediche di cui aveva urgenza, ma anche comprensione, premura, attenzione da parte di tutti.
Al Pronto soccorso di Olbia nostra madre non è mai stata un numero, non è mai stata una cartella clinica ma sempre una persona, trattata con rispetto, attenzione, gentilezza e una straordinaria umanità. A voi il nostro pensiero affettuoso di riconoscenza e gratitudine: avete saputo non solo soccorrerla e curarla ogni volta con grande professionalità ma anche accoglierla, ascoltarla, rassicurarla nei momenti più difficili.
In un luogo dove la sofferenza bussa continuamente, dove si combatte a denti stretti contro il tempo, voi avete saputo trovare per lei il momento di un gesto, una parola di conforto, una carezza un sorriso, e avete dato sollievo non solo al corpo ma anche alla sua anima. Grazie per averla accompagnata con dignità fino all’ultimo, grazie per averle dato cure e umanità.
E grazie anche per quei fiori, quel delicato cuscino con la vostra dedica, il vostro ultimo pensiero per lei; un gesto che ci ha ancora più profondamente commossi, che ci ha fatto sentire ancora una volta la vostra vicinanza e il vostro rispetto.
Non lo dimenticheremo mai.
Grazie con riconoscenza infinita e profondo affetto.
Maria Carmela e Sisinnio Secchi
Figli di Anna Rita Beccu


